L’ultimo report dell’ISS su digitale e dipendenze da gaming

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Scattare una foto su tutte le problematiche principali legate all’uso della rete e del digitale. Era questo l’obiettivo dell’ultimo report targato Istituto Superiore di Sanità. Il titolo, infatti, era “Dipendenze da internet” ha visto la collaborazione di studiosi del calibro di Liliana La Sala, Roberta Pacifici, Adele Minutillo e Paolo Berretta.

Lente di ingrandimento posizionata su tutti quei rischi e quei pericoli che rispondono al nome di cyberbullismo e sovraccarico cognitivo, cybersex e net compulsion, problemi di relazioni social, computer addiction e dipendenza dal gioco. Studiare questi fenomeni e la loro diffusione è fondamentale, infatti, per mettere in campo definizioni condivise, studi condivisibili e attuare anche programmi di prevenzione efficaci. Nel report innanzitutto si legge il punto della letteratura scientifica di riferimento con particolare riguardo alla definizione dei costrutti, alle evidenze sui trattamenti e sulle strategie di prevenzione. Un argomento specifico è quello degli Hikikomori, termine di origine giapponese che va ad indicare il fenomeno dell’emarginazione sociale, dell’isolamento legato al gioco e alla rete. Nella seconda parte del report dell’ISS si spiega invece il progetto “Rete senza fili. Salute e Internet Addiction: tante connessioni possibili”. La terza parte, quella conclusiva, riassumeva alcune esperienze pregresse messe in campo dalle associazioni territoriali e sociosanitarie, fondamentali per il censimento e la mappatura dei casi.

“È risaputo che sempre più persone trascorrono il loro tempo su Internet – ha spiegato in una nota l’associazione di categoria Sapar – Questa tendenza può portare al cosiddetto ‘Internet addiction disorder’, ovvero la dipendenza da Internet. Dalle tendenze che emergono dal Rapporto sulle dipendenze da Internet, pubblicato dall’Istituto Superiore di Sanità, emerge un contesto complesso che non deve essere sottovalutato, anche in relazione al gioco online”

Un comparto, quest’ultimo, che sta crescendo in maniera esponenziale negli ultimi anni: la spesa complessiva dei casinò online italiani, stando ai primi mesi del 2022, è stata di oltre 147 milioni di euro, con un aumento di più di 3 punti percentuali rispetto ai 143 milioni del febbraio 2021. Una crescita che si accompagna, però, anche ad aspetti negativi. “Infatti, gli esperti si stanno focalizzando sulla relazione tra il cyberbullismo e i giochi online – continuano da Sapar – Sempre più spesso anche i minori utilizzano i device online per giocare e lo fanno senza alcun controllo. Da qui consegue un uso eccessivo del web e un gioco che diventa sempre più incontrollato”.

Per questo occorre guidare la crescita del gioco online, che deve essere sostenibile e responsabile.

 


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