Manovra, ecco la bozza oggi in Cdm

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Manovra, ecco la bozza oggi in Cdm


Gli articoli della Legge di Bilancio scendono a 228, dai 248 di una bozza circolata ieri. E’ quanto emerge da un’ultima bozza della Finanziaria che l’Adnkronos ha potuto visionare. Ecco le misure previste dalla nuova bozza che dovrebbe approvare oggi il Cdm.


ASSEGNO UNICO – “Il Fondo assegno universale e servizi alla famiglia” è “incrementato di 3.012,1 milioni di euro per l’anno 2021 e di 5.500 milioni di euro annui a decorrere dal 2022”.



IMPRESA FEMMINILE – Secondo la bozza, anche il ministero delle Pari Opportunità, insieme al Mise e al Mef, viene coinvolto nell’istituzione del fondo per l’Impresa femminile.


SUD – Arrivano al sud gli ecosistemi per l’innovazione. “Al fine di favorire, nell’ambito dell’economia della conoscenza, il perseguimento di obiettivi di sviluppo, coesione e competitività dei territori nelle Regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia, è promossa la costituzione di Ecosistemi dell’innovazione, attraverso la riqualificazione o la creazione di infrastrutture materiali e immateriali per lo svolgimento di attività di formazione, ricerca multidisciplinare e creazione di impresa, con la collaborazione di università, enti di ricerca, imprese, pubbliche amministrazioni e organizzazioni del terzo settore”.


Per la costituzione di tali strutture, con delibera del Comitato interministeriale per la programmazione economica, su proposta del Ministro per il Sud e la Coesione territoriale, sono assegnate al Ministero per l’Università e la Ricerca, nell’ambito del Piano Sviluppo e Coesione (PSC) di competenza, risorse nel limite massimo di 50 milioni di euro per ciascuno degli anni 2021, 2022 e 2023, a valere sul Fondo Sviluppo e Coesione per il ciclo di programmazione 2021-27. Al finanziamento degli interventi possono contribuire anche le risorse relative ai fondi strutturali europei per il ciclo di programmazione 2021-27, nonché ulteriori risorse assegnate all’Italia nel contesto delle decisioni assunte dal Consiglio Europeo del prossimo luglio.


FONDO AREE DISMESSE – Per il finanziamento degli interventi previsti per gli investimenti nelle aree dismesse “è istituito nello stato di previsione del Mef, per il successivo trasferimento al bilancio autonomo della Presidenza del Consiglio dei Ministri, il Fondo per l’attrazione di investimenti in aree dismesse e/o per beni dismessi, con una dotazione pari a 36 milioni di euro per il 2021, 72 milioni per il 2022, 147 milioni per il 2023”.


La disposizione, si legge nella relazione illustrativa, “prevede che possono essere definiti piani di sviluppo per il finanziamento degli interventi necessari alla rigenerazione, riqualificazione e infrastrutturazione, nonché per l’attrazione di investimenti privati per il rilancio economico, al fine di favorire l’attrazione degli investimenti e la realizzazione di progetti di sviluppo nelle aree dismesse o in disuso, delle infrastrutture e dei beni immobili in disuso appartenenti alle amministrazioni pubbliche. Assegna alla Struttura di missione InvestItalia, il compito di coordinare e supportare le amministrazioni centrali e locali coinvolte nella predisposizione e nella definizione dei piani di sviluppo e di proporre la graduatoria dei piani ai fini dell’accesso al finanziamento da parte del fondo ad hoc per l’attrazione di investimenti in aree dismesse e/o per beni dismessi, istituito nello stato di previsione del Mef per il successivo trasferimento al bilancio autonomo della Presidenza de Consiglio dei Ministri”. Inoltre “reca disposizioni finalizzate a favorire lo sviluppo di iniziative di partenariato pubblico-privato. Disciplina il contenuto dei piani di sviluppo e le modalità della loro approvazione ai fini dell’accesso alle risorse del fondo”.


CONTENZIOSI CITTA’ DELLO SPORT – È assegnata, nell’anno 2021, la somma di 25 milioni di euro al ministero dell’Università e della ricerca, che costituisce tetto di spesa, al fine del trasferimento della stessa somma all’Università degli Studi di Roma ‘Tor Vergata’ per la definizione dei contenziosi in essere, con i soggetti affidatari del progetto e dei lavori, connessi alla mancata realizzazione del complesso sportivo polifunzionale denominato ‘Città dello Sport’. L’assegnazione avviene contestualmente al trasferimento da parte dell’Università in favore dell’Agenzia del Demanio (e non più della Società pubblica Sport e Salute come figurava in una precedente bozza), del diritto di proprietà dell’area su cui insiste il complesso sportivo polifunzionale denominato ‘Città dello Sport’, nonché delle opere già realizzate unitamente ai progetti sinora sviluppati per la sua realizzazione, al fine di consentire il completamento delle opere ovvero la revisione dei progetti stessi. L’atto traslativo deve essere stipulato e trascritto in ogni caso entro il 31 marzo 2021. E’ quanto si legge nella bozza della manovra visionata dall’Adnkronos.


All’Agenzia del demanio, e quindi non più alla Società Sport e Salute, “è assegnata la somma annua di 3 milioni di euro per gli anni dal 2021 fino al 2023, ai fini della manutenzione, ordinaria e straordinaria, delle opere realizzate e la messa in sicurezza dell’area trasferita, in vista del recupero funzionale delle opere realizzate”.


La convenzione tra l’Università degli Studi di Roma ‘Tor Vergata’ e la società assegnataria dei lavori, stipulata il 23 ottobre 1977, deve ritenersi cessata, a tutti gli effetti, alla data di definizione dei contenziosi in essere.

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright Adnkronos.





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redazione

Redazione TeleNicosia.it fondata nel luglio del 2013. La testata è iscritta al Tribunale di Nicosia al n° 2/2013.