Marracash torna alle origini: trionfo a Nicosia tra bagni di folla e cittadinanza onoraria – VIDEO

Marracash a Nicosia
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Un evento che resterà nella storia di Nicosia quello del pomeriggio del 18 settembre, quando Fabio Bartolo Rizzo, in arte Marracash, è tornato nella città delle sue origini per quello che si è trasformato in un vero e proprio bagno di folla. Il rapper, considerato uno dei più influenti artisti italiani, ha fatto il suo ingresso in piazza Garibaldi nel primo pomeriggio del 18 settembre, dando il via a una camminata trionfale attraverso l’intero centro storico.

Accompagnato da una folla di ammiratori che si è ingrossata di minuto in minuto, Marracash ha percorso le vie e i vicoli, fermandosi per foto, selfie e autografi con i fan accorsi anche dai paesi limitrofi. Un momento particolarmente toccante è stato l’incontro con i parenti che ancora risiedono a Nicosia, testimonianza del legame mai interrotto dell’artista con la terra d’origine della sua famiglia.

 Murales Marracash

Durante il tour improvvisato, il rapper si è soffermato davanti al murales che l’artista locale Maurizio Cannizzo gli ha dedicato, realizzato nei pressi della chiesa di Sant’Agata. L’opera, diventata già meta di pellegrinaggio per i fans, ha rappresentato uno dei momenti più fotografati della giornata.

A documentare ogni istante della visita, una troupe cinematografica impegnata nella realizzazione di un documentario sulla carriera del “King del Rap”, che ha seguito passo dopo passo l’artista nelle sue tappe nicosiane, catturando l’emozione di un ritorno alle radici che ha assunto i contorni di una vera e propria festa popolare.

Il culmine delle celebrazioni è atteso per venerdì 20 settembre alle ore 18, sempre in piazza Garibaldi, quando l’amministrazione comunale guidata dal sindaco conferirà a Marracash la cittadinanza onoraria. La cerimonia, alla quale parteciperanno tutti i membri del consiglio e dell’amministrazione comunale, rappresenterà il riconoscimento ufficiale del legame tra l’artista e la comunità nicosiana.

 

 


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