Migliaia di fedeli in processione per la Madonna dell’Aiuto: Nicosia celebra la tradizione centenaria – FOTO e VIDEO

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Si è conclusa domenica 21 settembre una delle celebrazioni religiose più sentite dai fedeli nicosiani. I festeggiamenti in onore di Maria Santissima dell’Aiuto hanno nuovamente dimostrato la profonda devozione della comunità nicosiana verso la Madonna venerata nella chiesetta di San Cataldo, nel quartiere che sorge a nord-ovest della città.

La giornata ha seguito il ritmo scandito dalle antiche tradizioni: subito dopo la messa mattutina, alle 12 in punto, si è svolto uno dei momenti più toccanti della celebrazione. Il simulacro della Madonna è stato solennemente rimosso dal suo altare e posto sul bajardo, il tradizionale supporto processionale conservato nella sede della confraternita ed estratto pochi minuti prima di mezzogiorno. La cerimonia di preparazione della statua per la processione serale rappresenta uno dei riti più sentiti dai fedeli, accompagnato da momenti di intensa commozione e preghiera che testimoniano la profondità della devozione popolare.

Il culmine della giornata è stato raggiunto con la processione serale, preceduta dalla messa solenne celebrata da monsignor Giuseppe Schillaci, vescovo della Diocesi di Nicosia, alla presenza delle autorità civili e militari cittadine. La piccola chiesa ha faticato a contenere la folla di fedeli accorsi per rendere omaggio alla statua della Madonna, opera del 1909 dai lineamenti dolci e compassionevoli che da oltre un secolo ispira fiducia e protezione ai devoti.

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Una processione carica di significato

Quest’anno la celebrazione ha assunto un carattere particolare: l’uscita del simulacro dalla chiesa non è stata accompagnata dai tradizionali fuochi d’artificio in segno di lutto per la scomparsa di Giuseppe Maggio, confratello della confraternita di San Cataldo tragicamente venuto a mancare proprio durante i giorni dei festeggiamenti. A lui è stata dedicata l’intera processione.

Il corteo religioso, che ha attraversato tutto il centro storico, ha visto la partecipazione di numerose confraternite nicosiane con i loro tamburi e i tradizionali pali. La processione è stata accompagnata dalle musiche della banda San Felice diretta dal maestro Giuseppe Tamburello. Il bajardo con la statua della Madonna è stato issato per due volte dalle braccia dei portatori, un gesto simbolico che ha suscitato particolare emozione tra i presenti. Particolarmente toccante la sosta all’ospedale Basilotta, dove si è tenuto un momento di preghiera per i malati. Due le lunghe file di fedeli che hanno seguito la processione, alcuni completamente scalzi in segno di devozione.

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Tradizioni che si rinnovano

Durante il percorso in via Fratelli Testa, la processione ha attraversato le opere dei madonnari, artisti che anche quest’anno hanno realizzato i loro disegni durante i festeggiamenti. Una consuetudine simbolica voluta dagli stessi artisti per rappresentare l’effimero carattere delle loro creazioni, così come della vita umana.

Il momento più suggestivo è stato il rientro della Madonna nella chiesetta, accompagnato dal rullo assordante dei tamburi e dalla tradizionale “strgada du palio”, l’omaggio delle confraternite nicosiane davanti al simulacro. La serata si è conclusa con migliaia di fedeli in fila per un ultimo momento di preghiera davanti alla statua.

L’organizzazione impeccabile dell’evento è stata curata dal Comitato Maria Ss. dell’Aiuto e dalla Confraternita “Monte Calvario” della Chiesa di San Cataldo, che hanno saputo gestire una manifestazione di fede che coinvolge non solo il quartiere di San Cataldo ma l’intera città, confermandosi una delle tradizioni religiose più radicate e partecipate del territorio siciliano.

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