Milano chiude a -2,97%, spread a 200 punti base

Condividi l'articolo su:
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  


Borsa, Ftse Mib in negativo, lettera sulle banche


Più salgono i contagi, più scendono le borse. A dispetto delle eccezionali misure di stimolo messe in campo da governi e banche centrali, i listini europei hanno tutti terminato la seduta con il segno meno. Anche chi, come il presidente Trump, fino a qualche settimana fa predicava ottimismo e stimava un rapido ritorno alla normalità, ora appare particolarmente preoccupato. Oggi “The Donald” ha annunciato “due, tre settimane molto dolorose” per la prima economia.


Secondo le ultime stime elaborate dagli analisti di Goldman Sachs, nel secondo trimestre 2020 il Pil statunitense segnerà un calo annualizzato di ben 34 punti percentuali. Il dato peggiora la precedente stima, già particolarmente negativa, di un rosso del 24%. Il tasso di disoccupazione statunitense a metà anno è stimato al 15%, sei punti percentuali in più rispetto alla view precedente.



A Piazza Affari il Ftse Mib ha terminato la seduta a 16.544,97 punti, -2,97% rispetto al dato precedente. Performance particolarmente negativa quella messa a segno da Pirelli (-6,34%) nonostante le notizie arrivate in giornata. Prima il colosso dei freni Brembo (-1,84%) ha annunciato di detenere, sia direttamente sia tramite la società controllante Nuova FourB, il 2,43% del capitale, poi è arrivata la notizia che Yishun Niu, il miliardario cinese fondatore della Hixih Rubber Industry Group (partner di Pirelli dal 2005), ha costruito una partecipazione “potenziale” del 5,19%.


Lo shopping di azioni Pirelli, ha commentato il Chief executive della società, Marco Tronchetti Provera, “conferma la qualità del lavoro fatto in questi anni e la solidità del gruppo, in un momento dove tutti i corsi azionari scontano il generale andamento dei mercati, ma il percorso di business di Pirelli proseguirà immutato”. “Brembo ha deciso in modo autonomo un investimento, noi l’abbiamo saputo quando è stato fatto. Non la vedo come una mossa ostile”, ha detto il Ceo di Pirelli.


Il comparto energetico si è trovato a dover fare i conti con la nuova ondata di vendite che ha affossato le quotazioni del greggio: il benchmark globale, il Brent, è sceso fino a 24,7 dollari il barile (-6% a 24,77$ poco dopo la chiusura dei mercati europei) mentre lo statunitense WTI si è riportato sotto quota 20$ a 19,9$. A Milano, Tenaris ha segnato un -1,72%, Saipem è scesa dello 0,89% ed Eni ha chiuso gli scambi in rosso dello 0,22%.


Tra i pochi segni più troviamo Atlantia (+4,99%) grazie ai rumor sempre più insistenti di un prossimo accordo con il governo su Aspi. Perfetta parità invece per UnipolSai, salita all’1,956% del capitale di Mediobanca (-0,48%). Tra i bancari, -4,02% di UniCredit, e -3,6% di Intesa Sanpaolo. In rialzo di 2 punti percentuali, oggi lo spread si è riportato sopra quota 200 a 202 punti base. (in collaborazione con money.it)

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright Adnkronos.



[themoneytizer id="16037-28"] [themoneytizer id="16037-16"]


Condividi l'articolo su:
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  

redazione

Redazione TeleNicosia.it fondata nel luglio del 2013. La testata è iscritta al Tribunale di Nicosia al n° 2/2013.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: