Nave-quarantena arriva a Lampedusa, migranti trasferiti a bordo

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ARTICOLO PUBBLICATO IL 4 Agosto 2020


PALERMO – È arrivata in mattinata a Lampedusa la nave-quarantena ‘Azzurra’ di Gnv, sulla quale si sono gia’ imbarcati i primi migranti che nei giorni scorsi erano giunti sull’isola. La nave, salpata ieri sera da Porto Empedocle, consentira’ di alleggerire la situazione all’interno dell’hotspot di contrada Imbriacola, dove fino a poche ore fa si contavano circa novecento ospiti a fronte di una capienza ufficiale di poco meno di un centinaio.

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BARBAGALLO (PD SICILIA): “OK ACCOGLIENZA MA GARANTIRE SICUREZZA AI LAMPEDUSANI”

Visita del segretario del Partito democratico siciliano Anthony Barbagallo a Lampedusa, nei giorni dell’emergenza sbarchi. Barbagallo ha incontrato il sindaco Toto’ Martello. “Ho voluto visitare Lampedusa, vedere di persona i luoghi e le condizioni per comprendere i disagi e le problematiche illustratemi da Martello – dice -. Il Partito democratico deve ripartire dalle persone, dai territori, dagli amministratori locali: riportero’ ai vertici del Pd e al governo le esigenze dell’Isola, tra cui la necessita’ di affrontare la questione relativa alla sospensione delle tasse che si trascina da troppi anni, gli aiuti alla marineria, il sostegno alle attivita’ imprenditoriali, il potenziamento dei servizi sanitari e dei collegamenti”.

Barbagallo, che ha incontrato anche l’eurodeputato Pietro Bartolo, storico responsabile del presidio sanitario lampedusano, poi aggiunge: “A colpirmi e’ stata soprattutto l’umanita’ del popolo lampedusano, generoso e accogliente. Salvare vite e’ prioritario. Bene il governo nazionale – aggiunge Barbagallo – che ha mandato un’altra nave per la quarantena ed il trasferimento in sicurezza dei migranti da Lampedusa. Pero’, cosi’ come ci ha ricordato il presidente della Repubblica nei giorni scorsi, bisogna ‘evitare di confondere la liberta’ con il diritto di far ammalare altri’, e’ necessario quindi garantire condizioni di vivibilita’, tutela della salute e sicurezza ai lampedusani e ai turisti che vivono l’Isola. Solo garantendo servizi e sostegno alle popolazioni di frontiera – conclude – e’ possibile attivare vere politiche di accoglienza umanitaria”.





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redazione

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