nel primo semestre ricavi a 318 mln (-55%), pesa impatto covid

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Codere: nel primo semestre ricavi a 318 mln (-55%), pesa impatto covid


Codere, società multinazionale leader nel settore del gioco, ha chiuso il primo semestre del 2020 con ricavi operativi per 318 milioni di euro, in calo del 55%. Pesa la temporanea chiusura dell’attività fisica causata dalle misure restrittive di prevenzione nei confronti del Covid-19 imposte in tutti i suoi mercati nel secondo trimestre, con solo alcune attività aperte a maggio (ippodromi dell’Uruguay) e giugno (sedi in Italia e Spagna). Il business online ha mantenuto i ricavi invariati rispetto alla prima metà del 2019, a causa della mancanza di eventi sportivi rilevanti durante questo periodo. Lo rende noto Codere in un comunicato.


La società ha conseguito un ebitda normalizzato di 17 milioni di euro nella prima metà del 2020, che rappresenta una diminuzione del 90% rispetto all’anno precedente, a causa della chiusura delle sale e delle spese che ha dovuto sostenere durante il periodo. Il risultato netto del primo semestre riflette una perdita di 178 milioni di euro, rispetto ai 24 milioni di perdite registrate nello stesso periodo del 2019, a seguito delle chiusure temporanee obbligatorie legate alla crisi sanitaria e di una perdita dovuta ai tassi di cambio di 46 milioni.



L’investimento in questo periodo del 2020 è stato contenuto in 21 milioni di euro, notevolmente inferiore ai 38 milioni investiti nel 2019. Quasi tutto (18 milioni di euro) è stato utilizzato per la manutenzione. In termini di capacità, al 30 giugno l’azienda aveva il 30% di macchine operative rispetto al 2019 (17.176 unità). Il numero di sale da gioco operative nel periodo era di 13, insieme a 68 sale di scommesse sportive e 8.847 bar.


L’impatto del Covid-19 sull’attività di Codere, si sottolinea, “è stato molto significativo e in questo contesto la società ha implementato un piano di contingenza per preservare la propria liquidità e garantire la continuità aziendale, ottenendo una significativa riduzione dei costi del 74% nel secondo trimestre dell’anno”.


Allo stesso modo, Codere è ricorso alla ricerca di liquidità per far fronte alle chiusure, raggiungendo a luglio un accordo di rifinanziamento con oltre l’80% dei suoi creditori. Al 30 giugno 2020 Codere disponeva di 74 milioni di euro di cassa, migliorando la propria posizione di liquidità a fine luglio, dopo aver ricevuto i primi 85 milioni di euro di nuovi finanziamenti. I restanti 165 milioni sono soggetti all’adempimento di alcune modifiche alle obbligazioni esistenti e la società prevede di riceverli in ottobre una volta completata la procedura di scheme of arrangement avviato dalla Corte inglese il 3 settembre.

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