Nicosia, al II concorso internazionale de I Madonnari di Sicilia trionfa l’argentino Lautaro Fabricio Musse – FOTO & VIDEO

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Alle 16.00 del venerdi 13 settembre, presso la chiesa di San Cataldo, in cui durante l’anno si conserva la statua della Madonna dell’aiuto,  con la benedizione dei gessetti si è aperta la manifestazione del concorso internazionale “Madonnari di Sicilia”, riproposto quest’anno, dopo il grande successo della prima edizione 2018.

Tre giorni, dal 13 al 15 settembre, dedicati alla libera espressione dell’arte dei Madonnari, con possibile utilizzo di tecniche diverse, ma nel rispetto del tema unico della Misericordia.

La manifestazione,  affidata per la direzione artistica a Marisa Di Gregorio, è stata organizzata dall’associazione Madonnari di Sicilia, presieduta da Maurizio Cannizzo,  con il patrocinio del Comune di Nicosia e della Regione Siciliana, ed il prezioso supporto della Scuola Napoletana Madonnari, del Comitato Maria SS. Dell’Aiuto e della Diocesi di Nicosia, ma anche con il sostegno di molte associazioni e attività commerciali locali e della Pro Loco di Nicosia.

L’arte dei Madonnari è un’arte sacra, non solo per il soggetto raffigurato, che per lo più consiste nella Madonna o nei santi, ma anche per il messaggio trasmesso, che viene recepito da ciascuno in modo diverso, ma che induce tutti a riflessione.

Questo secondo concorso de I Madonnari è proposto, infatti, non a caso nell’ambito dei festeggiamenti della Madonna dell’aiuto e la benedizione iniziale dei gessetti, come l’anno precedente, ben gradita da tutti i concorrenti, indipendentemente dalla propria fede religiosa, costituisce un primo augurio, affinchè le mani che li adopereranno riescano a plasmare nel miglior modo possibile quella che è la ricchezza interiore di ogni artista.

Anche quest’anno il concorso ha coinvolto pure le scuole nicosiane, tramite lezioni teoriche e pratiche tenute ai piccoli allievi, in piazza Garibaldi,  sia il 13 che il 14 settembre, a cura della Scuola Napoletana Madonnari.

Alle ore 18.00 del venerdi 13, la prof.ssa Lidia Angelo, dottore in “Arte e Antropologia culturale” e presidente di giuria del concorso, presso l’aula consigliare del Palazzo di città, avvalendosi di diapositive, ha introdotto una presentazione dedicata alla tradizione e all’evoluzione dell’arte dei Madonnari. In tale occasione, il primo cittadino Luigi Bonelli ha salutato gli iscritti al concorso e tutti gli intervenuti e ha ringraziato gli organizzatori per l’iniziativa.

Alle ore 19.00 dello stesso venerdi, gli artisti iscritti al concorso hanno iniziato ufficialmente i lavori.

Sabato 14 settembre, quale anticipazione dell’arte dei madonnari, il sagrato antistante il Museo Diocesano, aperto per l’occasione, è stato impreziosito con i quattro quadri de il “Museo a cielo aperto” raffiguranti opere caravaggesche, a cura della Scuola Napoletana Madonnari.

L’inaugurazione e il taglio del nastro sono avvenuti alle dieci della domenica 15 settembre, in presenza sia del vescovo della diocesi di Nicosia Mons. Salvatore Muratore, che del primo cittadino Luigi Bonelli, ma anche dell’assessore al turismo Daniele Pidone, dell’assessore Nando Zappia e del vicesindaco Annamaria Gemmellaro.

La Via Fratelli Testa a Nicosia si presentava come un enorme museo a cielo aperto, con le ventisei opere, di cui ventidue in concorso, dei madonnari provenienti non solo dall’Italia, ma da ogni parte del mondo.

Hanno partecipato: Carla Di Feo (Italia) con  “Madonna del Parto”;  Mayra Castellon Barrientos  (Bolivia) con  “Madre di misericordia e speranza”;  James Agimezelu (Nigeria) con “Cuore”; Cristina Martelli (Italia) con “O Madre mia, disseta tutti i bambini del mondo”; Francesco Graci (Italia) con “La piazzetta dell’amore”; Francesca Schiavon  (Italia) con “La consapevolezza di Maria”; Asia Lucrezia La Marca (Italia) con “Misericordia”; Luciano Panico (Etiopia) con “Madre di Misericordia”; Faustino Esteban Farina (Argentina) con  “Miseria di piacere”; Alessia Messina (Italia) con “Madonna con Bambino”; Omar Mohamed (Egitto) vincitore della precedente edizione, che ha partecipato ma Fuori concorso, così come Maurizio Cannizzo, organizzatore della manifestazione, anche lui partecipante Fuori concorso; Francesca Culpo (Italia) con “Angelo di Dio”; Gabriella Romani  (Italia) con “La luce”; Thi Kim Tran (Vietnam) con “L’amore di Maria”; Maria Giovanna Ambrosone (Italia) con “Cuore Sacro di Maria”;  Sandra Abdolhay (Argentina) con “Regina di Misericordia”; Miria Gadioli (Italia) con “Mater Misericordia”; Isabella Mirandola (Italia) con “Madre di Misericordia”; Dalila Turco (Italia) con “Madre di Misericordia”; Calogero Corsello (Italia) con “La Madonna del Rosario”; Lourdes Tutella (Italia) con “Futuro prossimo”; Lautaro Fabricio Musse (Argentina) con “Bajo su manto de misericordia”; Omar Mohamed (Egitto) Fuori concorso;  Stefano Buonante (Italia) con  “La Misericordia”; Gennaro Troia (Italia) Fuori concorso.

La giuria ha osservato con attenzione  i diversi lavori e si è poi riunita nella stessa domenica mattina presso l’ufficio dell’avv. Timpanaro nel Palazzo Cirino per l’individuazione dei tre artisti vincitori. Ma è stata prevista anche una giuria popolare che ha individuato a sua volta altre tre opere da premiare.

La premiazione è avvenuta presso la piazzetta San Cataldo, dopo la messa.

Si sono classificati per la giuria popolare: in terza posizione l’argentino Lautaro Fabricio Musse con “Bajo su manto de misericordia”; in seconda posizione Sandra Abdolhay con “Regina di Misericordia” (anche lei argentina); al primo posto l’italiana Francesca Culpo con “Angelo di Dio”.

La giuria tecnica per l’individuazione dei vincitori si è avvalsa di tre criteri, considerando in modo particolare l’attinenza al tema,  la comunicabilità e la tecnica. Anche in questo caso si sono classificati: al terzo posto Calogero Corsello  (Italia) con “La Madonna del Rosario”; al secondo posto Cristina Martelli (Italia) con “O Madre mia, disseta tutti i bambini del mondo”, che si è così aggiudicata il premio da trecento euro; in prima posizione ancora una volta l’argentino Lautaro Fabricio Musse con “Bajo su manto de misericordia”, che si è quindi aggiudicato anche il premio da cinquecento euro.

Hanno arricchito la manifestazione diverse mostre allestite per l’occasione, tra cui si segnala  la mostra “Nostos (Il ritorno)” di Franco Baglieri allestita nell’androne del Palazzo Cirino con opere in legno restituito dal mare, che raccontano i viaggi della speranza.

Ha accompagnato l’intera manifestazione, dalla benezione dei gessetti, all’inaugurazione,  alla premiazione, la Banda Musicale del Maestro Giuseppe Tamburello, che ha schierato anche le majorettes, che  si sono esibite in Piazza S Cataldo al momento della premiazione.

 


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