Nicosia, Assoconsumatori risponde al vice sindaco su quanto dichiarato in consiglio comunale

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Il 21 dicembre si è svolto a Nicosia un consiglio comunale in seduta urgente per discutere sulle tariffe acqua e dar mandato al sindaco di chiedere in assemblea ATI una riduzione degli importi in bolletta.

Durante il dibattito in aula dopo l’intervento del consigliere comunale di minoranza Luciana Spedale è nata una polemica tra l’amministrazione comunale ed i consiglieri di minoranza che ha portato questi ultimi all’abbandono dei lavori uscendo per protesta dall’aula.

Nel suo intervento il vice sindaco Annamaria Gemmellaro rispondendo alle affermazioni del consigliere Luciana Spedale ha menzionato il ruolo di Assonconsumatori, non presente in aula e per questo motivo l’associazione ha voluto rispondere al vice sindaco attraverso la nostra testata.

Abbiamo assistito, con non poco stupore, alle esternazioni del vice sindaco di Nicosia, in Consiglio comunale, nella seduta del 21 dicembre 2020, a proposito della proposta di riduzione delle tariffe idriche del 5%.

A parte ogni considerazione sulla risibilità di tale proposta, su cui questa Associazione è già intervenuta, a fronte di un costo annuo di 748 euro a famiglia, con tariffe più alte d’Italia, è opportuno precisare alcune questioni, per correttezza di informazione nei confronti dei cittadini, rispetto all’accozzaglia di plurime imprecisioni giuridiche  del vice sindaco.

Questione n. 1  Commissione tecnica

Farebbe bene a chiarire il ruolo, o meglio il non ruolo, del sindaco Bonelli, nella Commissione  tecnica, istituita ex art. 12 della L. R. Sicilia 19/2015,  per accertare gli inadempimenti contrattuali  di Acquaenna, rispetto alla Convenzione stipulata con il gestore del servizio idrico. Sarebbe auspicabile che il Sindaco relazionasse in Consiglio comunale su tale attività svolta, quale componente della Commissione tecnica, o meglio, forse, sarebbe opportuno affidare tale relazione al vice sindaco?

Questione n. 2 Partire pregresse

Falso quanto affermato relativamente alle asserite cause perse dalla Associazioni dei consumatori. Semmai è vero il contrario!

Tutte le cause sono state vinte, tranne due riformate in appello, (dallo stesso Giudice) e gli altri appelli sono ancora in corso.

Ma l’ultima parola su questa questione non la metterà né il vice sindaco, né il Tribunale di Enna, ma la Suprema Corte di Cassazione.

C’è solo da dire, ma senza dubbio il vice sindaco non lo sa che tre tribunali della Sardegna in seduta collegiale hanno inibito alla società che gestisce il servizio idrico l’inserimento in bolletta delle partite pregresse.

Falso, inoltre, l’affermazione che il CGA ha sancito definitivamente la legittimità delle partite pregresse.

Anche in questa questione viene dimostrato di non conoscere nemmeno chi propose ricorso e le parti del giudizio: Assoconsumatori non ha impugnato alcuna delibera al TAR, ma semmai l’ATI, di cui il suo sindaco è componente!!!

Ma v’è di più: il CGA non ha sancito alcuna legittimità delle partite pregresse, ma ha solo dichiarato improcedibile l’appello cautelare, essendo decorso il termine di mesi 6 di sospensione, dunque per carenza di interesse.

Nessun provvedimento del CGA ha affrontato il merito della questione legittimità partite pregresse.

Questione n.3 Depuratore

Anche in questo caso si sconosce, con grave nocumento per la salute dei cittadini, che il depuratore di Nicosia, sito in contrada Mammafiglia non è attivo, come da attestazione dell’ARPA del 26.02.2020, ma forse all’amministrazione Bonelli interessa che i cittadini paghino, anche, per un servizio non reso?

Concludendo, sarebbe opportuno prima di affrontare complesse disquisizioni giuridiche su tematiche  poco conosciute, di  informarsi bene, per dovere istituzionale  di correttezza  e trasparenza, sia nei confronti dei cittadini ma soprattutto del Consiglio comunale.

Pippo Bruno”

 


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redazione

Redazione TeleNicosia.it fondata nel luglio del 2013. La testata è iscritta al Tribunale di Nicosia al n° 2/2013.