Domenica 31 agosto Nicosia si è vestita a festa per onorare San Felice, copatrono della città, con una giornata ricca di celebrazioni religiose e momenti di grande partecipazione popolare che hanno attraversato il centro storico cittadino.

Le celebrazioni mattutine
La giornata di festa è iniziata nella chiesa di Santa Maria degli Angeli con la celebrazione della messa solenne. L’atmosfera è stata resa ancora più suggestiva dalla presenza della banda musicale e dalle majorettes di San Felice, che hanno accompagnato i fedeli con le loro esibizioni.
Durante la mattinata si sono svolte due cerimonie particolarmente significative, entrambe presiedute da fra’ Salvatore Russo: l’affidamento dei bambini a San Felice, un momento toccante che rinnova la devozione delle nuove generazioni verso il santo patrono e la vestizione dei nuovi componenti della Fraternitas San Felice, cerimonia che accoglie i nuovi confrati nella confraternita dedicata al santo.
Il culmine della mattinata è stato rappresentato dalla solenne traslazione della statua del santo sul fercolo, preparandola per la processione pomeridiana che avrebbe attraversato le vie della città.

La processione: un percorso di fede attraverso la città
Nel pomeriggio, l’uscita della statua di San Felice dalla chiesa di Santa Maria degli Angeli ha dato inizio alla processione vera e propria. Il momento è stato accolto con grande emozione dai fedeli presenti, accompagnato da fumogeni colorati e dal tradizionale sparo di mortaretti che ha annunciato l’inizio del corteo religioso.
La statua, portata in spalla dai confrati della Fraternitas, ha iniziato il suo percorso entrando nell’orto per poi proseguire lungo via San Giovanni fino a raggiungere l’Ospedale Basilotta, dove si è svolto il primo momento di preghiera della processione, un gesto significativo che ha voluto portare la benedizione del santo anche presso la struttura sanitaria cittadina.

L’accompagnamento musicale: due bande per una festa
Quest’anno il corteo ha potuto contare su un accompagnamento musicale d’eccezione, con la presenza di due bande musicali che si sono alternate nell’esecuzione di canti e inni sacri: la banda San Felice da Nicosia, diretta dal maestro Giuseppe Tamburello e la banda Pietro Vinci, diretta da Kevin Di Costa. La loro presenza ha arricchito l’atmosfera di festa e ha accompagnato i fedeli lungo tutto il percorso processionale.

Il passaggio nel centro storico
La processione ha poi attraversato il cuore del centro storico nicosiano. Uno dei momenti più spettacolari si è verificato in Via Filippo Randazzo, dove i portatori hanno affrontato di corsa la ripida salita, dimostrando la loro devozione e la forza della tradizione, prima di approdare in Piazza Garibaldi ed entrare all’interno della maestosa Cattedrale.
All’interno della Cattedrale, con diverse e complesse manovre, la statua del santo è stata posta al centro dell’altare, dove in serata monsignor Giuseppe Schillaci, vescovo della Diocesi di Nicosia, ha presieduto la celebrazione eucaristica solenne, momento culminante della giornata di festa.

I momenti di preghiera lungo il percorso
Anche l’uscita dalla cattedrale si è rivelata un momento di grande solennità, accolta dalle musiche delle due bande musicali e dalla presenza delle confraternite nicosiane. Il corteo ha quindi fatto tappa presso la casa natale di San Felice, dove si è svolto un altro significativo momento di preghiera, impreziosito dalla benedizione del vescovo impartita con la reliquia del santo.
Attraversando nuovamente il centro storico, la processione si è fermata davanti alla statua dedicata a San Felice per un ulteriore momento di raccoglimento e preghiera, sempre accompagnato dalla benedizione episcopale con la reliquia.

Il gran finale in via San Felice
La processione ha proseguito lungo la caratteristica e ripida salita di via San Felice, dove si è assistito a uno dei momenti più emozionanti della giornata: tutte le confraternite nicosiane hanno reso omaggio alla statua del santo al ritmo incalzante dei tamburi e con la tradizionale “srigata du palio”, una bandiera che viene sventolata con maestria ai piedi della statua, creando uno spettacolo di grande suggestione che unisce fede e tradizione popolare.

Lo spettacolo finale nell’orto
Il ritorno nell’orto ha riservato ulteriori sorprese ai fedeli presenti. È stato infatti proiettato un cortometraggio realizzato dalla testata giornalistica telenicosia.it, che ha documentato la vita del santo, seguito da un imponente spettacolo pirotecnico che ha illuminato il cielo notturno, regalando emozioni indimenticabili a tutti i partecipanti.

Il ritorno a casa
La processione si è conclusa con il trionfale ingresso della statua all’interno della chiesa di Santa Maria degli Angeli, dove San Felice viene custodito durante tutto l’anno, in attesa delle celebrazioni del prossimo anno.
La festa di San Felice 2025 ha confermato ancora una volta quanto sia profondo il legame tra i nicosiani e il loro copatrono, in una giornata che ha saputo coniugare perfettamente la dimensione spirituale della fede con quella culturale e sociale della tradizione, coinvolgendo l’intera comunità in un momento di autentica partecipazione collettiva.









