Il quartiere di San Michele a Nicosia ha vissuto tre giorni intensi di celebrazioni in onore di Sant’Isidoro, patrono di agricoltori, allevatori e dei raccolti. L’evento, organizzato dal comitato presieduto da Filippo Giacobbe, ha unito tradizione religiosa e cultura locale con un ricco programma che ha coinvolto l’intera comunità.
L’apertura con tamburi e tradizione
I festeggiamenti sono iniziati venerdì 26 settembre con il caratteristico suono dei tamburi che da sempre segna l’apertura della festa. Dopo la celebrazione eucaristica, la giornata è proseguita con una mostra mercato che ha esposto attrezzature e utensili agricoli, creando un ponte ideale tra passato e presente del mondo rurale nicosiano.
La serata ha visto protagonisti i più giovani con “La corrida dei bambini”, un’esibizione che ha entusiasmato il pubblico presente. L’evento è stato arricchito da intermezzi musicali e dalle performance del Corpo di Zumba di Nicosia, guidato dalla maestra Salvina Trapani.
La vigilia: benedizione e sapori locali
Sabato 27 settembre, vigilia della festa, ha rappresentato il momento più solenne delle celebrazioni. La giornata è stata aperta dalla messa presieduta da monsignor Giuseppe Schillaci, vescovo della Diocesi di Nicosia, seguita dalla tradizionale benedizione dei prodotti agricoli, gesto che sottolinea il legame profondo tra la comunità e la terra.
La serata ha celebrato le eccellenze gastronomiche locali con la “Festa del pane nicosiano”, dove i panificatori del territorio hanno offerto degustazioni dei loro prodotti tipici. L’iniziativa “Un piatto in allegria”, realizzata in collaborazione con diverse associazioni cittadine, ha ulteriormente valorizzato la tradizione culinaria locale. La giornata si è conclusa con l’intrattenimento musicale del gruppo “Gli Assi”.

Il culmine: processione e tradizioni secolari
Domenica 28 settembre ha rappresentato l’apice delle celebrazioni. La giornata è iniziata con l’annullo filatelico in Piazza San Michele, evento che testimonia l’importanza culturale della ricorrenza.
Il momento più atteso è arrivato nel pomeriggio con la processione del simulacro di Sant’Isidoro. La statua, portata sulle spalle dai fedeli, è uscita dalla chiesa accompagnata da spari di mortaretti e coriandoli, attraversando il centro storico di Nicosia in un corteo che ha coinvolto l’intera comunità.
Il rientro nel quartiere di San Michele ha visto un momento particolarmente suggestivo: davanti al sagrato della chiesa, le confraternite hanno reso omaggio al santo con la tradizionale “strgada du palio”, seguita dal trionfale ingresso in chiesa per la celebrazione eucaristica solenne.
Giochi e fuochi per tutti
La giornata conclusiva ha riservato momenti di gioia per ogni fascia d’età. I più piccoli hanno partecipato al tradizionale gioco della “ntenna”, mentre la serata è stata illuminata da uno spettacolo pirotecnico che ha chiuso in bellezza le celebrazioni religiose.
Il gran finale ha visto la comunità riunita per la degustazione di biscotti e vino, con la conclusione musicale affidata al gruppo “Suoni di Romagna”, sigillando tre giorni di festa che hanno saputo coniugare devozione, tradizione e convivialità.
