La crisi nazionale dell’industria del riciclo della plastica coinvolge anche Nicosia. Il Comune ha disposto la sospensione della raccolta differenziata della plastica presso i siti del Centro Comunale di Raccolta di contrada Canalotto e dell’isola ecologica di contrada Crociate. A rischio anche il servizio porta a porta previsto per giovedì.
La decisione arriva in seguito al blocco nazionale degli 86 impianti di riciclo meccanico annunciato da Assorimap, l’associazione nazionale dei riciclatori di materie plastiche. “Siamo costretti a fermarci finché il governo non interviene sulla crisi. Continuare a produrre con perdite insostenibili è ormai impossibile“, ha dichiarato Walter Regis, presidente dell’associazione, motivando lo stop operativo dall’11 novembre.
Le cause della crisi
Alla base del collasso del settore c’è la concorrenza aggressiva della plastica vergine importata da Estremo Oriente, Stati Uniti e Nord Africa. I prezzi di questi prodotti, ottenuti direttamente da idrocarburi, oscillano stabilmente al di sotto di quelli europei, rendendo il riciclato italiano economicamente insostenibile. Secondo i dati di Assorimap, per il 2025 si prevede un completo azzeramento del fatturato del comparto.
L’impatto in Sicilia
Le ripercussioni si sono fatte sentire anche nell’Ennese. La Morgan’s di Enna, impianto di riferimento per la provincia, ha stabilito di chiudere i cancelli ai Comuni che non rispettano i rigorosi criteri di selezione della plastica. I sindaci sono stati diffidati a controllare rigorosamente i rifiuti in uscita dai loro territori: materiali mescolati ad altra spazzatura non verranno più ammessi nello stabilimento.
Attesa per la riunione regionale
L’amministrazione comunale di Nicosia attende ora l’esito della riunione convocata in Regione per martedì 18 novembre, che potrebbe sbloccare la situazione nell’isola. Nel frattempo, i cittadini sono invitati a non conferire plastica nei centri di raccolta comunali fino a nuove disposizioni.
La vicenda evidenzia la fragilità di un settore strategico per l’economia circolare e la sostenibilità ambientale, messo in ginocchio dall’assenza di misure di protezione del mercato nazionale e dalla mancanza di interventi governativi urgenti.
