Il consiglio comunale di Nicosia ha approvato all’unanimità la mozione presentata dal consigliere Filippo Giacobbe per affrontare l’emergenza posti all’asilo nido comunale, dove 58 domande si sono scontrate con soli 25 posti disponibili.
La proposta del consigliere Giacobbe
Il consigliere Giacobbe, nella mozione presentata l’8 settembre 2025, ha proposto l’indizione di un bando per la manifestazione di interesse alla gestione privata di un secondo asilo nido in locali comunali. La proposta prevede la concessione in comodato gratuito dei locali del plesso scolastico di San Felice (ex scuola materna ed elementare Vincenzo Ferreri) nel quartiere di Santa Maria Maggiore, già idonei e attrezzati per l’uso.
“Tra le priorità del Comune di Nicosia, anche alla luce degli obiettivi fissati su un piano nazionale da parte delle politiche della famiglia e delle lavoratrici, esiste un piano di potenziamento ed efficientamento del servizio offerto alle famiglie per l’asilo nido“, ha dichiarato Giacobbe nella mozione.
Il dibattito in consiglio comunale
Durante la seduta del 29 settembre si è sviluppato un ampio dibattito sulla questione. Il presidente Sigismundo Li Volsi ha ricordato l’attenzione del consiglio per il servizio di asilo nido e le modifiche apportate al regolamento per precisare i criteri di accesso, considerando positivo l’elevato numero di domande nonostante i limiti strutturali ed economici.
Il consigliere Antonio Pagliazzo ha evidenziato il problema dei costi del servizio, precisando che “l’idea è fare accreditare un asilo nido privato con tutti i requisiti previsti dalla norma per poter avere i contributi dell’INPS”. Pagliazzo si è poi astenuto dalla votazione dichiarando un conflitto di interessi come genitore.
Gli interventi dell’amministrazione
Il sindaco Luigi Bonelli ha ribadito la convinzione del valore dell’asilo nido per i bambini, informando che “si sta realizzando un nuovo polo per l’asilo nido”. Ha inoltre dichiarato di essere “sempre disponibile ad incontrare le mamme che però non si sono presentate”, respingendo le critiche degli articoli di stampa sul silenzio dell’amministrazione comunale.
Il dirigente del I Settore, Patrizia Mancuso, ha spiegato la necessità del nuovo regolamento per avere criteri oggettivi, ricordando che “l’assenza di criteri in passato ha portato anche ad accogliere bambini di famiglie non residenti e quindi di non favorire i residenti“. Ha inoltre annunciato che, trovati i fondi, si potrà ampliare fino a 40 utenze, che rappresentano i limiti della struttura attuale.
Altri interventi dei consiglieri
Il consigliere Domenico Scavuzzo ha dato “un indirizzo del consiglio comunale all’amministrazione affinché si ampli il numero o si valuti di favorire l’offerta dei privati anche concedendo degli spazi”.
Il consigliere Francesco La Giglia ha contestato l’amministrazione comunale “che non ha programmato una maggiore spesa per ampliare i posti” e ha suggerito “di fare una variazione di bilancio per trovare i fondi per accogliere tutte le domande”.
La delibera approvata
Il presidente Li Volsi ha riassunto le due proposte emerse dal dibattito: la mozione Giacobbe per concedere un immobile pubblico a privati interessati ad aprire un asilo e l’indirizzo all’amministrazione comunale per trovare sul bilancio i fondi per allargare i posti nei limiti della struttura esistente.
La delibera, approvata all’unanimità con 9 voti favorevoli, ha accolto entrambe le proposte. Il consiglio comunale ha approvato la mozione di Giacobbe con l’integrazione dell’indirizzo all’amministrazione comunale “di trovare in bilancio i fondi per accogliere le domande nei limiti dei posti della struttura attualmente adibita ad asilo nido“.
La vicenda dell’asilo nido comunale aveva già suscitato forti polemiche nelle settimane precedenti, con le famiglie escluse che avevano denunciato il cambio dei criteri di selezione avvenuto durante il procedimento, dopo che erano già state presentate 57 domande su 58.
