Nicosia, convocato il 27 giugno il consiglio comunale

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La presidente, Annarita Consentino, ha convocato per il 27 giugno alle ore 19,30 il consiglio comunale di Nicosia, con all’ordine del giorno sette punti.

Nel primo punto i consiglieri del civico consesso si occuperanno dell’elezione del Collegio dei Revisori dei Conti del Comune di Nicosia per il triennio 2018-2021.

Nel punto successivo il consiglio comunale si occuperà dell’assegnazione del personale tecnico amministrativo ex Ato alla ditta Multieclopast, che in città si occupa della raccolta dei rifiuti.

Il consiglio comunale approverà due atti propedeutici per il bilancio di previsione 2018-2020 ovvero l’approvazione del Piano Alienazioni e Valorizzazioni Immobiliari (PAVI) per l’anno 2018 e l’adozione del Programma Triennale delle Opere Pubbliche 2018-2020.

Successivamente si passerà all’approvazione del regolamento comunale che istituisce il servizio di ricezione e conservazioni DAT.

Il consiglio comunale si occuperà di integrare ed approvare il regolamento del Consiglio Circoscrizionale di Villadoro. Dopo le dimissioni del presidente Leandro Farinella, avvenute nel mese di novembre 2017, si è creato un vuoto istituzionale, l’attuale regolamento non prevede un vicepresidente che ne prenda il posto e si è proceduto per analogia, non essendoci una legge che regoli questo caso, con il consigliere circoscrizionale che ha ottenuto più voti, che però appartiene alla minoranza. Questo ha creato un corto circuito istituzionale a cui il consiglio comunale dovrà porre rimedio.

Infine verrà acquisito dal civico consesso il documento di sostegno a favore degli allevatori e agricoltori nicosiani, in sit-in di protesta da una settimana, proprio nell’aula consiliare. Si tratta di una diffida stragiudiziale rivolta all’Agea, con la quale si invita l’ente erogatore dei contributi a procedere immediatamente alla liquidazione delle domande di contributo, in mancanza di questi atti si agirà nelle opportune sedi giudiziarie a tutela dei diritti di agricoltori ed allevatori lesi da un comportamento arbitrario ed illegittimo, che aggrava la situazione di questi imprenditori agricoli.

 


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