Nicosia ed Enna, sul decreto “Rilancio” dura presa di posizione del presidente dell’Anc, Salvo Burrafato

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Il decreto “rilancio” del governo Conte non va proprio giù al mondo delle professioni, dopo la dura presa di posizione congiunta dei sindacati dei professionisti nei confronti del Ministro dell’Economia, abbiamo sentito il dottor Salvatore Burrafato, commercialista nicosiano e presidente dell’Associazione Nazionale Commercialisti di Enna e Nicosia.

 Presidente cosa perché contestate questo decreto “Rilancio” ?

Il comparto professionale escluso dai benefici a fondo perduto dal “decreto rilancio”, è composto da circa due milioni di professionisti (Commercialisti, Consulenti del lavoro, Avvocati, Ingegneri, Notai, Medici ecc.) che insieme formano il 12,5% del PIL nazionale.

Sin dall’inizio della pandemia i professionisti, e fra questi Commercialisti e Consulenti, non sono mai rimasti a casa, neanche un solo giorno, premurandosi di risolvere i problemi dei propri clienti rispondendo alle loro esigenze in modo assolutamente gratuito.

I professionisti hanno rivolto le proprie critiche soprattutto nei confronti del Ministro Gualtieri, per quale motivo ?

Per giustificare l’esclusione dei liberi professionisti dai benefici a fondo perduto del “decreto rilancio”, il Ministro Gualtieri, in modo inadeguato e rocambolesco durante la trasmissione “Piazza Pulita, motiva e giustifica tale decisione poiché essi non sono ne artigiani e neanche operatori di commercio ma “persone” e su questo mi preme sottolineare al Ministro, che certamente gli è sfuggito qualcosa, ha dimenticato di aggiungere: “con attributi annessi”.

Sappiamo bene infatti che, a parte la diversità operativa fra lavori manuali e intellettuali, sostanzialmente a livello organizzativo non vi è alcuna differenza fra artigiani, commercianti e liberi professionisti e ciò è già stato ampiamente chiarito dalla Corte di Cassazione con l’ordinanza n. 18801 del 16 luglio 2018, la quale ha ribadito la nozione comunitaria di impresa che include qualsiasi entità che eserciti un’attività economica, a prescindere dallo status giuridico e dalle sue modalità di finanziamento. L’attività professionale quindi, anche relativamente agli aiuti di stato, deve essere equiparata a quella imprenditoriale vera e propria e soggiace agli stessi vincoli.

Noi conosciamo bene il lavoro che svolgiamo, all’interno e all’esterno dei nostri studi professionali, e non possiamo permetterci di farfugliare ai nostri clienti parole senza senso, specialmente se inerenti alle nostre competenze professionali e questo, Sig. Ministro dell’Economia, ce lo aspettiamo anche da lei.

Critiche da parte di ANC anche nei confronti del direttore dell’Agenzia delle Entrate, cosa contestate ad Ernesto Maria Ruffini ?

Mi preme inoltre ricordare al Direttore dell’Agenzia delle Entrate Ernesto Maria Ruffini che in merito alla decisione da parte dei vertici dei Commercialisti e Consulenti del lavoro, di non partecipare alla riunione da lei convocata sulla gestione del contributo a fondo perduto, abbiamo ricevuto dai nostri clienti solo applausi e piene manifestazioni di solidarietà poiché essi sanno bene su chi riporre la loro piena e incondizionata fiducia e da parte di chi, di contro, possono aspettarsi solo complicazioni, problemi e ingiustizie in capo alla propria impresa.

Presidente Burrafato consa prevede nel prossimo futuro a seguito di questa crisi ?

Ce la faremo a venirne fuori da questo terribile incubo pandemico che ha messo in ginocchio la salute pubblica (più di 32.000 decessi solo in Italia) e l’economia di un intero Paese. Sono convinto che ce la faremo e ancorché fortemente scossi psicologicamente e profondamente segnati fisicamente ci rialzeremo e cureremo le nostre ferite anche se resteranno evidenti le cicatrici pronte a ricordarci, per sempre, i terribili periodi scuri del Covid19.

Ce la faremo a buttarci alle spalle questi primi e indimenticabili mesi del 2020, ritornerà il sorriso, la determinazione e la forza degli italiani, di un popolo che vive nel “Bel Paese” il più invidiato e visitato al mondo. Sono certo che ce la faremo, perché siamo testardi ma capaci, perché accettiamo le sfide ad ogni livello e normalmente siamo abituati a vincerle.

Cosa spera nell’immediato futuro ?

Ce la faremo Signor Ministro, ci rialzeremo signor  Direttore dell’A.d.E.  e lo faremo anche senza di voi, senza la vostra inaccettabile spregiudicatezza, testardaggine e inadeguatezza, senza le vostre azioni discriminanti e i vostri anatemi che ricordano il sapore di minaccia vessatoria nei confronti dei cittadini, dei contribuenti e dei comparti produttivi.

In questo periodo triste, di morte fisica e morale, non avete saputo portare un minimo conforto per lenire le sofferenze ma, di contro, avete attivato dinamiche discriminatorie e profuso false promesse e vane speranze.

Spero solo, per il bene di tutti che il “Decreto rilancio”, in sede di conversione, possa essere migliorato e modificato, affinché possano da esso sparire tutte le imprecisioni, le incongruenze e le discriminazioni che rasentano l’incostituzionalità. 

 


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Sergio Leonardi

Sergio Leonardi è un giornalista nato a Messina. Laureato nel 1992 in Economia e Commercio. Con la passione per la statistica, informatica, storia, sport e politica. Tra i fondatori di telenicosia.it

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