Una cerimonia sobria e rispettosa, lontana da festeggiamenti pubblici e manifestazioni in piazza. È questa la proposta di Europa Verde – Alleanza Verdi e Sinistra di Nicosia per il conferimento della cittadinanza onoraria a Fabio Bartolo Rizzo, in arte Marracash, che dovrebbe coincidere con il lutto cittadino proclamato per la scomparsa di Giuseppe Maggio.
In un comunicato stampa diffuso oggi, il circolo locale di AVS esprime pieno sostegno sia al lutto cittadino – che sarà osservato dalle 15:30 alle 17:00 del 20 settembre durante il rito funebre di Maggio – sia alla decisione di conferire il riconoscimento al rapper milanese, definito “figura simbolica per le nuove generazioni e per il riscatto sociale“.
Tuttavia, il circolo sottolinea l’importanza di trovare il giusto equilibrio tra il rispetto per il dolore della comunità e la celebrazione di un momento significativo per la città. “Il dolore deve essere rispettato con sincerità e coerenza“, si legge nella nota, che propone di limitare la cerimonia per Marracash al solo ambito istituzionale dell’aula consiliare.
“È giusto onorare la memoria di Giuseppe con il lutto cittadino, ed è altrettanto giusto conferire la cittadinanza onoraria a Marracash“, precisa il comunicato, “ma riteniamo che la cerimonia debba svolgersi in forma sobria, evitando festeggiamenti pubblici e manifestazioni in piazza“.
La posizione di Europa Verde riflette quello che definiscono “il sentimento condiviso da moltissimi cittadini“, evidenziando come il rispetto per il lutto non debba necessariamente comportare la cancellazione di altri eventi significativi, purché questi si svolgano “in un clima di rispetto e raccoglimento“.
Il messaggio del circolo nicosiano si chiude con un appello alla sostanza contro l’apparenza: “Il dolore non si celebra con clamore, ma si condivide con dignità. Diversamente, ogni gesto rischia di diventare apparenza e non sostanza“.
La proposta di AVS si inserisce nel dibattito sulla gestione di due momenti così diversi ma contemporanei nella vita della comunità nicosiana, chiamata a bilanciare il rispetto per la perdita subita con il riconoscimento verso una figura che rappresenta un simbolo positivo per i giovani del territorio.
