Nicosia, il Movimento per la Difesa dei Territori contrario all’installazione di due ascensori nel palazzo comunale

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I lavori per la manutenzione straordinaria ed il restauro del palazzo comunale sono oggetto in questi giorni di polemiche a causa dell’installazione di due ascensori che, nelle intenzioni dei progettisti, dovrebbero abbattere le barriere architettoniche e rendere fruibile gli uffici comunali anche ai portatori di handicap.

Su questi lavori il Movimento per la Difesa dei Territori, presieduto dall’ingegnere Fabio Bruno, ha scritto alla Soprintendenza ai Beni culturali di Enna, sostanzialmente contrario a questa soluzione progettuale che di fatto rovinerebbe l’elegante architettura neorinascimentale in stile Liberty dell’intero palazzo comunale, progettato dall’architetto Attinelli tra la fine del 700 e l’inizio dell’800.

Scendendo nei particolari del progetto, uno dei due ascensori sarebbe fittizio poiché frutto di una prescrizione della Soprintendenza di Enna, per i più incomprensibile, che avrebbe disposto la collocazione di un altro ascensore specularmente per “ragioni di simmetria”.

Certamente gli ingombri dei due ascensori previsti in progetto andranno a ridurre le attuali volumetrie, – scrive il MDT – distruggeranno parte della ringhiera storica in ferro e degli aggetti curvilinei, rovineranno permanentemente l’effetto estetico originariamente ricercato, deturpando irrimediabilmente il Monumento e compromettendone le caratteristiche e l’identità propria, con una perdita dei valori storici, estetici e culturali che si sono tramandati per circa tre secoli”.

Ci domandiamo – prosegue il MDT – se siano state vagliate alternative a minore impatto, come ad esempio un montascale per carrozzina, un ascensore o un elevatore per disabili esterno (diffusissimo questo, nei casi di edifici storici o particolarmente importanti), accessibile dall’ingresso posteriore, oppure in extrema ratio e considerando il basso utilizzo previsto, installare l’ascensore all’interno di una delle stanze del palazzo (come ad esempio l’ufficio protocollo), in modo che in modo che non sia visibile dall’interno ne’ dall’esterno”.

Ci chiediamo anche per quale motivo si pensa di poter sacrificare il doppio dello spazio, con l’installazione di un secondo ascensore fittizio, per una mera questione di simmetria; sicuramente un assurdo spreco di spazio e di soldi pubblici, che potrebbero piuttosto essere impegnati ad esempio per l’illuminazione artistica della facciata e dello stesso atrio o per necessarie opere manutentive”.

Il Movimento per la Difesa dei territori ricorda alla Soprintendenza di Enna che gli interventi edilizi sul Patrimonio Nazionale dei Beni Culturali, in ossequio al dettato dell’art. 9 della Costituzione Italiana e al Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio vigente Dlgs.vo n. 42/2004, debbano essere quantomeno reversibili, facilmente amovibili e soprattutto non possono snaturare, modificare l’armonia della spazialità architettonica, distruggerne gli elementi ornamentali o storici che in questo caso sono plurisecolari.

In chiusura della nota il MDT chiede alla Soprintendenza ennese “ci aspettiamo un vostro intervento chiarificatore sui punti critici sollevati in questa nota, chiedendo altresì la possibilità di revocare in autotutela le prescrizioni afferenti gli ascensori contenute nel provvedimento autorizzativo della Soprintendenza, ovvero, apportando una variante al progetto e/o indicendo un’apposita conferenza dei servizi per affrontare la problematica sotto i vari profili istituzionali, a salvaguardia dello storico e monumentale Palazzo di Città, vanto dei cittadini nicosiani, il quale verrebbe irrimediabilmente danneggiato con l’installazione imposta di due trombe di ascensore. Auspicabile infine una presentazione pubblica della soluzione trovata, onde evitare un’insurrezione della cittadinanza, come già avvenuto ad esempio nel famoso caso delle scandole in plastica ‘multicolor’ previste per la copertura della cuspide della torre campanaria della Cattedrale di Nicosia”.

 


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Sergio Leonardi

Sergio Leonardi è un giornalista nato a Messina. Laureato nel 1992 in Economia e Commercio. Con la passione per la statistica, informatica, storia, sport e politica. Tra i fondatori di telenicosia.it

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