Nicosia, la Corte dei Conti ha rilevato delle criticità nei conti del Comune negli anni 2015 e 2016

L’ufficio controllo gestione Enti locali Sicilia della Corte dei Conti ha inviato al Comune di Nicosia ed in particolare al sindaco, alla presidente del consiglio comunale ed al collegio dei Revisori dei conti, le conclusioni dell’istruttoria sulle relazioni al bilancio di previsione 2016 e sui rendiconti della gestione degli esercizi 2015 e 2016.

La sezione di controllo per la Regione Siciliana della Corte dei Conti, pur non dovendo procedere ad ulteriori approfondimenti, ha rilevato sei criticità che potrebbero compromettere gli equilibri economico-finanziari futuri dell’Ente.

La prima criticità rilevata riguarda il ritardo nell’approvazione del bilancio 2016 e dei rendiconti 2015 e 2016, che rappresenta per i giudici contabili una grave violazione della normativa contabile rispetto al termine fissato dalla legge, segnale di una inadeguata programmazione dell’Ente.

La Corte dei Conti si sofferma in particolare sulla riscossione della TARI (la tassa sui rifiuti), questa anomalia ha portato l’Ente allo sforamento del parametro relativo ai residui di nuova formazione sia per il 2015 (4.147.481,27 euro) che per il 2016 (5.229.950,79 euro), in gran parte riconducibili proprio alla riscossione della tassa sui rifiuti, che risulta essere per la maggior parte rinviata all’anno successivo.

I giudici contabili ritengono che il comune di Nicosia non abbia messo in piedi misure per il recupero dell’evasione, la scarsa capacità di riscossione delle entrate relative al recupero dell’evasione tributaria si attesta, nell’esercizio 2015, ad un valore pari al 6,01% degli accertamenti di competenza e nel 2016 al 14,87%, con la conseguente necessità di accelerare e di potenziare tale l’attività. Con riferimento al contenzioso, per i giudici contabili è necessario che il Comune pervenga ad una stima delle passività potenziali, prestando maggiore attenzione alla corretta applicazione dei nuovi principi contabili, con particolare attenzione alla metodologia di costituzione del fondo rischi contenzioso e spese legali che acquista particolare rilevanza in relazione alla corretta determinazione del risultato di amministrazione e alla salvaguardia degli equilibri presenti e futuri del bilancio, anche in considerazione dell’elevato ammontare dei debiti fuori bilancio riconosciuti per la maggior parte derivanti da sentenze esecutive, che ammontano a 298.857,23 euro nel 2015 e 12.951  nel 2016. In particolare la Corte dei Conti entra nel merito della situazione debitoria, con la presenza di debiti fuori bilancio, riconosciuti nell’esercizio 2015 per 453.256,90 euro e nell’esercizio 2016 per 85.051 euro

L’ultimo rilievo critico i magistrati contabili lo compiono riguardo alle società partecipate, il Comune di Nicosia non avrebbe ottemperato al pagamento dei debiti nei confronti delle società partecipate ed in particolare per il Consorzio Idrico Enna 5 in liquidazione ed Enna Uno spa in liquidazione.

 

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