Nicosia, la processione dell’Assunta – VIDEO

Condividi l'articolo su:

Il ferragosto nicosiano, come ogni anno, vede al centro delle ricorrenze religiose il quartiere di Santa Maria Maggiore per i festeggiamenti in onore dell’Assunta, festa molto sentita a Nicosia e che coinvolge l’intero e antico quartiere, grazie anche al comitato organizzatore ed alla confraternita di Maria Assunta.

Il tardo pomeriggio è dedicato alla messa che si celebra all’interno della Basilica, presieduta dal vescovo della Diocesi di Nicosia, Salvatore Muratore.

La statua portata in processione è una vera e propria opera d’arte realizzata dallo scultore gangitano Filippo Quattrocchi, durante l’anno la si può ammirare dentro una teca di vetro all’interno della Basilica di Santa Maria Maggiore.

La statua posta sul tabernacolo viene issata a braccia dai fedeli della confraternita di Maria Assunta ed al grido di “W Maria” comincia la processione.

L’uscita dalla chiesa è tra le più suggestive e avviene tra due ali di folla, la statua appena fuori dal portone centrale della Basilica è accolta dagli spari dei mortaretti e dai fuochi d’artificio.

La discesa dei 18 scalini della chiesa è quanto di più faticoso si possa immaginare, la processione con il seguito delle confraternite, l’ostensorio, il parroco Gaetano Giuffrida, autorità civili e militari e la statua tenuta sulle spalle dai confratelli è seguita da un gran numero di fedeli, lungo il quartiere di Santa Maria Maggiore.

La processione come da tradizione prosegue lungo tutte le vie del centro cittadino tra due ali di fedeli, senza dubbio è una delle processioni più seguite dopo quella dei due Cristi da parte dei nicosiani, una delle poche processioni ancora sorrette a spalla da una serie di confratelli che si danno il cambio durante il percorso a testimonianza di una fede viva e convinta.

Suggestivo e faticoso il rientro nel quartiere di Santa Maria Maggiore che accoglie la Madonna Assunta. Le confraternite con i loro giochi con il palio e le bandiere, i classici giochi pirotecnici, precedono il rientro del fercolo all’interno della basilica, seguito da una moltitudine di fedeli.

I festeggiamenti si sono conclusi con l’omelia del parroco di Santa Maria Maggiore, don Gaetano Giuffrida.

 


Condividi l'articolo su:

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *