Nicosia, per l’impianto di trattamento rifiuti di contrada San Basile alcune precisazioni e smentite da parte della 6CM srl

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Ci giunge in redazione una nota a firma del legale rappresentante della 6CM srl, Antonino Canarozzo, che ha voluto chiarire alcuni aspetti della vicenda, sulla realizzazione dell’impianto di trattamento rifiuti non pericolosi in contrada San Basile a Nicosia.

La costruzione dell’impianto è a buon punto, e si presume che possa entrare in funzione tra la fine settembre e metà ottobre 2018.

I soci della 6CM srl Canarozzo e Messina

Questa la dichiarazione della 6CM srl:

“Riguardo all’Impianto di Trattamento rifiuti, che è in fase di realizzazione in Contrada San Basile di Nicosia, necessità fare chiarezza rispetto alle innumerevoli inesattezze e informazioni fuorvianti apparse sulla stampa locale.

Innanzi tutto l’Impianto non è una Discarica, poiché nella legislazione Italiana per Discarica si intende un luogo fisico nel quale i rifiuti vengono trasportati per essere ivi depositati sine-die; l’Impianto della 6CM è un Impianto di Stoccaggio e Trattamento di Rifiuti, ove la maggior parte delle tipologie di rifiuti vengono conferite per mera attività di logistica, quale il confezionamento di carichi utili per il successivo conferimento ad impianti di trattamento finale (al pari di un magazzino di distribuzione di beni, ma con il percorso invertito, nel senso che si parte da piccoli carichi per conferire agli impianti finali carichi che giustifichino i lunghi percorsi necessari); solo i rifiuti inerti e la carta e cartone vengono invece recuperati nell’impianto e riutilizzati, gli inerti per la formazione di rilevati e sottofondi stradali, la carte e cartone, nelle cartiere.

Riguardo ai tempi di stazionamento dei rifiuti in Impianto, il tempo massimo prima della lavorazione o del conferimento a terzi, è pari a 6 mesi; i pochissimi rifiuti che in alcuni casi potrebbero essere putrescibili, potranno stazionare in impianto al massimo 10 giorni; non è previsto il conferimento di scarti di cibo, e non è prevista alcuna attività di compostaggio ne di rifiuti provenienti dalla raccolta differenziata urbana, ne di scarti di potatura/agricoltura.

Riguardo alla Tipologia di Rifiuti che si tratteranno, l’impianto è stato concepito, proposto e approvato, per il trattamento esclusivamente di rifiuti non pericolosi, provenienti in prevalenza da attività di costruzione e demolizione, ed in parte da piccole imprese o dai cittadini; la lettura del Decreto di Autorizzazione da parte di chi evidentemente non ne aveva le competenze, ha portato a confondere i capitoli dell’Elenco Europeo dei Rifiuti, con in Rifiuti Conferibili in Impianto (CER).

Riguardo ai presidi ambientali previsti, il sito sarà dotato di un  impianto di trattamento di tutte le acque piovane che si depositano sulle aree di stoccaggio dei rifiuti, che è già realizzato, e che preserverà i terreni sottostanti da qualsiasi inquinamento; riguardo alle polveri, su tutta l’area sarà attivo un impianto di abbattimento polveri ad acqua, compreso le aree esterne attigue, e saranno messi in opera alberi lungo tutto il perimetro, per abbattere qualsiasi ulteriore emissione verso l’esterno.

Riguardo all’Iter seguito, esso ha avuto inizio ben prima delle date apparse sugli articoli, e precisamente il 7 marzo del 2013, con la  presentazione del Progetto all’Assessorato Regionale Territorio ed Ambiente (ARTA) per Verifica di Assoggettabilità a Valutazione di Impatto Ambientale; Parere che è stato rilasciato il 22 marzo 2016; durante l’Iter di Valutazione Ambientale, l’avvio e la valutazione del Progetto  è stato oggetto di 3 pubblicazioni,  in data 22 marzo 2013 nella GURS, dal 22 marzo 2013 al 6 maggio 2013 all’Albo Pretorio del Comune di Nicosia , ed il 22 Aprile 2016 nella GURS.

In data 9 Agosto 2016, superata la fase di valutazione Ambientale il Progetto è stato presentato al Servizio 7 del Dipartimento Acque e Rifiuti, per la sua approvazione, avvenuta in data 28 marzo 2018. Anche durante questo Iter il Progetto ha avuto adeguata pubblicità, essendo stata in pubblicazione all’Albo Pretorio del Comune di Nicosia per 2 volte, la convocazione delle Conferenze di Servizi Art. 208 del D.Lgs. 152/2006, e precisamente dal 27 marzo 2017 al 16 Aprile 2017 e dal 22 Novembre 2017 al 12 Dicembre 2017.

In riferimento a quanto sopra indicato, appare abbastanza distratto riguardo a quanto avviene nel territorio, chi afferma di avere saputo della realizzazione dell’Impianto solo dal cartello di inizio lavori; le 5 volte che il progetto è stato reso pubblico ne sono la dimostrazione.

Riguardo alle scelte politiche sull’Iter da seguire, si ricorda che non è possibile in Italia che il Sindaco o l’Amministrazione Comunale decida l’Iter da seguire; l’Iter seguito, e cioè l’Approvazione del Progetto in Variante ai sensi dell’Art. 208 del D.Lgs. 152/2006, è l’unico possibile ove lo strumento urbanistico non preveda destinazione specifica per l’area dell’Impianto; il Sindaco esprime, come tutti gli altri Enti coinvolti, un parere non vincolante in Conferenza di Servizi, che in questo caso è stato positivo.

Infine, si ritiene di sottolineare che, negli ultimi 5 anni nel Comune di Nicosia, nessun altro Impianto di Trattamento di Rifiuti Inerti ha avviato regolare Iter di Approvazione in Variante allo strumento Urbanistico, per il semplice motivo che non risultano pubblicati in Gazzetta Ufficiale le relative fasi di avvio di tale Iter, motivo per cui si chiede di non fare paragoni, riguardo all’Iter seguito nel massimo rispetto della Legislazione italiana e Siciliana e dei Cittadini, con le procedure seguite per altri impianti, che probabilmente hanno seguito percorsi errati.

Il Legale Rappresentante

Antonino  Canarozzo

Impianto trattamento rifiuti c.da Basile – 2

Sulla realizzazione dell’impianto ha voluto rilasciare una dichiarazione anche il sindaco di Nicosia Luigi Bonelli: “La realizzazione di un impianto di trattamento di rifiuti inerti è fondamentale per il nostro territorio. – afferma il primo cittadino – Innanzitutto permette alle numerose ditte edili presenti sul territorio di poter conferire direttamente i loro rifiuti vicino al luogo di esecuzione dei lavori, con un notevole risparmio economico. Ritengo inoltre che attraverso questo impianto si possa evitare l’abbandono per strada dei rifiuti inerti, che invece potranno essere trattati e recuperati. Capisco – prosegue il sindaco – la situazione dei residenti di contrada San Basile. Insieme ai rappresentanti della ditta 6CM ed ai rappresentati dei residenti ci siamo recati a Palermo per incontrare il funzionario dell’assessorato regionale che ha autorizzato l’impianto. In quella sede i portavoce del comitato San Basile, Fernando Priolo e Giovani Lo Piparo si sono resi conto della non pericolosità dell’impianto. In ogni caso se fossero rimasti dei dubbi mi adopererò fin da ora a ricevere i residenti ed a discutere della situazione con la presenza di un esperto nominato dal loro comitato ed alla presenza di un esperto nominato dalla ditta 6CM srl. Se dal confronto risulterà che una tipologia di rifiuti, che dovranno essere trattati nell’impianto in costruzione, dovesse risultare pericoloso, farò in modo che l’autorizzazione per quel tipo di rifiuti venga meno”.

 


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