Nicosia, quarta edizione della “Sagra dà piciòta nicosiana” – VIDEO E FOTO

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Il vento soffiava forte e il freddo si faceva sentire, non risparmiando piogge pungenti nella mattina di domenica 22 dicembre, eppure, forse anche a maggior ragione, la giornata era perfetta per la piciòta, questo piatto caldo povero, che ci parla di tradizione e che è particolamente adatto appunto sulle tavole dei giorni più freddi.

Come da programma, la quarta edizione della “Sagra dà piciòta nicosiana” si è aperta la mattina della domenica 22 dicembre con un convegno dedicato al piatto celebrato, proposto presso l’androne del Palazzo Nicolò Speciale La Nova, in presenza del sindaco Luigi Bonelli, dell’assessore al turismo Daniele Pidone, del presidente della Confcommercio di Nicosia Antonio Insinga, del presidente della Confcommercio della Provincia di Enna Maurizio Prestifilippo, dell’appassionato di storia locale Nino Campione che ha raccontato aneddoti della tradizione nicosiana legata alla piciòta, della biologa Lina Gagliano che si è soffermata sul valore nutrizionale del piatto e di Nino Muzzicato che ha chiuso il convegno proponendo una poesia dedicata alla piciota da lui scritta in gallo-italico.

Sugli stand allestiti presso la via Umberto spiccavano prodotti del territorio, prelibatezze a chilometro zero. C’era anche una esposizione di auto quattro per quattro e il contributo del Moto Club Nicosia Enduro.

Ma da padrona faceva, come è giusto, la piciòta,  servita negli stand di Villa Burrafato nelle due varianti: liquida e calda in ciotola con cucchiaio, accompagnata da crostini di pane abbrustolito e solida infarinata e fritta. Preparato in loco, come la piciòta, anche un piatto di spaghetti aglio-olio con … tanto peperoncino. Compreso nel biglietto da cinque euro anche qualche “tortone”, dolce fritto ricoperto di zucchero e un bicchiere di vin brulè.

Nonostante la giornata climatica poco propizia,  non è mancato chi veniva da fuori Nicosia appositamente per assaggiare il piatto.

Nella mattinata l’associazione musicale Santa Cecilia, diretta dal maestro Giuseppe Tamburello, ha allietato la sagra in veste di zampognari.

Nella serata, in divisa natalizia, ha offerto il proprio contributo l’associazione musicale Filarmonica, diretta dal Maestro Mario Di Costa.

Anche gli scout hanno offerto un contributo alla buona riuscita della sagra con un immancabile Babbo Natale, pronto alle foto con i più piccoli, ma anche disposto  a scatenarsi nei balli della serata insieme ai suoi elfetti.

Dietro ad una sagra c’è ovviamente tanto impegno. Quello di chi è ai fornelli. Quello di chi deve timbrare i biglietti. Quello di chi deve provvedere affinchè posate e piatti siano sufficienti. Quello di chi sta dietro le bancarelle nonostante il freddo. Quello di tutti gli organizzatori. Il piatto tipico lo merita. Ci auguriamo che, nonostante la fatica, si conservi questo ormai tradizionale appuntamento e speriamo di assaggiare anche  la piciòta della quinta edizione della sagra, il prossimo anno!

 

 


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