Nicosia, rimangono inalterate per il 2019 le tariffe dell’asilo nido comunale e del servizio di refezione scolastica

Condividi l'articolo su:

Con due delibere di giunta, l’amministrazione comunale di Nicosia ha stabilito come ogni anno le tariffe per l’accesso all’asilo nido comunale e per il servizio di refezione scolastica. Questi due servizi sono a copertura limitata, per una certa percentuale sono garantiti da fondi comunali e per il restante dalle tariffe dei fruitori del servizio.

L’amministrazione comunale di Nicosia, ha sostanzialmente confermato le tariffe per l’accesso al servizio dell’asilo nido comunale.

Anche per il 2019 sono state stabilite 11 fasce di reddito in base all’ISE, con tariffe che vanno dai 50 euro mensili, per chi ha un reddito entro i 5000 euro l’anno, fino ai 300 euro mensili, per chi percepisce un reddito oltre i 70.000 euro l’anno. Il servizio dell’asilo nido comunale ha un costo annuo complessivo di 160.000 euro, così come nel 2018, l’amministrazione comunale intende coprire i costi del servizio nella misura del 36%.

Stesso discorso anche per il servizio di refezione scolastica, l’amministrazione comunale ha confermato anche per il 2019 le stesse tariffe previste per l’anno precedente stabilite in base all’ISE ed al numero di figli che usufruiranno del servizio.

Se non si supereranno i 15.000 euro annui di reddito il pasto costerà 1,80 euro, con due o più figli costerà 1,50 euro. Se verranno superati i 15.000 euro annui certificati dall’ISE, il costo sarà di 2,30 euro per un bambino, mentre per due o più bambini per famiglia costerà 2 euro. Al fine di agevolare i nuclei familiari più disagiati e di garantire la copertura del servizio, vengono confermate anche nel 2019 due fasce reddituali ISE una per i redditi pari o superiori a 20.000 euro, che pagheranno 2,50 euro a pasto e l’altra per chi rientra in questa fascia di reddito, ma ha due o più figli pagherà 2,20 euro. Il servizio è garantito per tutto il 2019 con un tasso di copertura a carico del Comune del 62,4%.

 


Condividi l'articolo su:

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *