Nicosia, si sono verificati dei crolli dalle mura e dalla torre del castello

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Da qualche giorno, secondo quanto denunciato dall’Associazione culturale Nicosiae Castrum, si stanno verificando dei crolli che interessano una parte delle mura e la torre del castello di Nicosia.

Certamente il maltempo dei giorni scorsi, con il fortissimo vento che ha causato diversi danni nel territorio di Nicosia, ha contribuito a destabilizzare alcune parti delle antiche mura e delle torri che ora si trovano in bilico e a rischio di ulteriori crolli. Ma c’è anche da sottolineare l’incuria ed il totale abbandono in cui si trova tutta l’area del parco archeologico del castello, che invece andrebbe curata, resa fruibile e soprattutto rivalutata con dei piani archeologici ben precisi. L’area interessata anche per un certo numero di tombe scavate nella roccia è invece stata del tutto abbandonata con le conseguenze che possiamo notare.

Storicamente il Castello di Nicosia ha un’origine antichissima. Secondo gli antichi storici esisteva come un piccolo nucleo bizantino che ospitò gli scampati dalla distruzione di Herbita a cui, in seguito, vi si aggiunse anche un gruppo di Musulmani; nel 1065 il conte Ruggero conquistò il castello e ne fece una fortezza.

Ad oltre 800 metri sul livello del mare si trova l’imponente bastione del ponte normanno con l’arco a sesto acuto fiancheggiato da due torri per la guardia alla porta. Salendo per un piccolo sentiero si arriva sul castello grande, che era composto da quattro torri a più scomparti dove abitavano tutti gli armati, e da qui, scendendo si apriva uno stretto corridoio che portava sopra il ponte lungo 80 metri circa: il ponte era dotato di una merlatura per la difesa di entrambi i lati. Sotto questo ponte sulla destra si trova la leggendaria grotta di Nigrò: una tomba mai esplorata e protagonista di numerose leggende. Attraversato il ponte, salendo per una scaletta scavata nella roccia, si arriva all’altra sponda della fortezza, detta il castelletto, dove vi abitava il castellano con la propria famiglia. Il castelletto era composto da tre torri, una meridiana e due cisterne, usate come serbatoi, semi sepolte.

 


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