Nicosia, sulla sentenza di condanna di Francesco La Giglia intervengono gli avvocati Timpanaro e Giacobbe

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Con la sentenza della Corte d’Appello di Caltanissetta che ha condannato ad un anno e quattro mesi Francesco La Giglia, confermando di fatto la sentenza di primo grado del Tribunale di Enna, si è concluso il quarto processo su questa vicenda. La Parola ora passa alla Corte di Cassazione per il giudizio definitivo.

Sulla sentenza emessa dalla Corte d’Appello di Caltanissetta abbiamo sentito i due legali, l’avvocato Salvatore Timpanaro, difensore di Teresa Teramo e l’avvocato Filippo Giacobbe, difensore di Francesco La Giglia.

avv. Salvatore Timpanaro

L’avvocato Salvatore Timpanaro, difensore della parte civile Teresa Teramo, raggiunto telefonicamente ci ha dichiarato: “La Prima Sezione della Corte di Appello ha confermato, ancora una volta, l’ipotesi accusatoria, confermando la condanna dell’imputato. La fondatezza delle accuse mosse dalla mia assistita  è, quindi, stata accertata da ben tre giudici diversi:1) dal Giudice per le indagini preliminari del Tribunale, di Enna con la sentenza di condanna del 7 ottobre 2016; 2) dalla Corte Suprema di Cassazione con la sentenza del 12 settembre 2019 ed, ora, 3) dalla Prima Sezione della Corte di Appello di Caltanissetta con la sentenza del 30 ottobre ’20.

Del resto la tesi difensiva dell’imputato, incentrata su un presunto complotto politico, si è completamente sfaldata e si è dimostrata del tutto infondata: i coniugi Corrado Danti e Teresa Teramo sono stati, infatti, assolti, con formula piena, con sentenza, oramai definitiva, del Tribunale di Enna del 28 ottobre 2019.

A completare l’intricata vicenda processuale va segnalato che i quattro testimoni dell’imputato sono stati, a loro volta, incriminati per false informazioni al difensore e favoreggiamento e pende il relativo procedimento penale a loro carico avanti il Tribunale di Patti.

Sul piano giudiziario la vittoria è, quindi, completa ed a tutto tondo; resta, tuttavia, un filo di amarezza per una vicenda tristissima e per l’iter processuale che la persona offesa, come tutte le donne vittima di violenza, è stata costretta a percorrere”.

Avv. Filippo Giacobbe

Di tutt’altro tenore le dichiarazioni dell’avvocato Filippo Giacobbe, difensore di Francesco La Giglia che ha affermato: “Con il mio collega, l’avvocato Giuseppe Mormino, attendiamo le motivazioni della sentenza emessa nelle scorse ore dalla Corte d’Appello di Caltanissetta. Non comprendiamo in queste vicenda giudiziaria come una sezione della Corte d’Appello si pronunci per l’assoluzione del mio cliente ed un’altra sezione invece lo condanni, avendo ambedue gli stessi elementi a disposizione. Dal dispositivo della sentenza apprendiamo come gli appelli del Procuratore generale, della signora Teramo e del mio cliente siano stati tutti rigettati e condanna le parti al pagamento delle spese processuali.

Personalmente ritengo che queste sentenze creino nelle persone un sentimento di sfiducia nei confronti della giustizia. La prima sezione avendo rigettato tutti gli appelli del Procuratore generale, della parte civile e dell’imputato aveva a questo punto gli stessi elementi giudicanti dell’altra sezione che aveva assolto La Giglia, per questo motivo ritengo che questa incongruenza nella decisione della sezione sia incomprensibile fino a quando non leggeremo le motivazioni”.

 


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Sergio Leonardi

Sergio Leonardi è un giornalista nato a Messina. Laureato nel 1992 in Economia e Commercio. Con la passione per la statistica, informatica, storia, sport e politica. Tra i fondatori di telenicosia.it

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