La mattina del 9 aprile si è svolta a Nicosia, grazie alla volontà e all’impegno di tanti, ma in particolare della professoressa Serena Vanadia, la terza edizione della Giornata dell’Ecologia e dell’Arte (G.E.A.), un appuntamento ormai tradizionale che, pur in formato leggermente ridotto rispetto agli anni precedenti, ha mantenuto intatto lo spirito di partecipazione, impegno ambientale e creatività che lo contraddistingue.
Protagonisti dell’evento sono stati ancora una volta gli studenti dell’Istituto di Istruzione Superiore “Fratelli Testa” di Nicosia, coinvolti attivamente in collaborazione con il Movimento per la difesa del territorio, da sempre in prima linea nelle iniziative ecologiche locali.

La giornata ha preso il via con un’attività di pulizia ambientale lungo il Viale Itria, dove i ragazzi hanno raccolto numerosi sacchi di rifiuti abbandonati: flaconi di crema solare, bottiglie di plastica, sacchetti, confezioni di sigarette e altri residui di inciviltà. Un gesto concreto che ha restituito decoro e bellezza a una zona verde della città, troppo spesso trascurata.
Accanto all’impegno ambientale, come da tradizione, la G.E.A. ha dato spazio anche alla cura della terra, con la semina presso l’“Orto dell’ inclusione”. Gli studenti hanno piantato lattughe, cipolle e altri ortaggi che nei prossimi mesi seguiranno nella crescita, fino al raccolto. Novità di quest’anno, su proposta della professoressa Anna Maria Pirrello, è stata la piantumazione di due alberi da frutto: un pero e un giovane albicocco, con la speranza di vedere gli studenti dei prossimi anni raccogliere personalmente dall’albero i frutti.
A guidare i ragazzi nelle attività agricole è stato il professore Giovanni Blasco, del corso ASVT (agricoltura valorizzazione del prodotto e del territorio) del “Fratelli Testa”, che ha supervisionato con competenza e passione i vari passaggi.

La giornata si è conclusa con un momento di convivialità all’insegna della semplicità e del gusto: una colazione rustica con pane condito, fette con marmellata e spremute fresche ha ricompensato l’impegno degli studenti. A rendere l’atmosfera ancora più festosa, l’intervento musicale della professoressa Mariangela Di Pasquale, che, chitarra alla mano, ha animato un improvvisato karaoke coinvolgendo studenti e docenti in canti e sorrisi.
Un’iniziativa che conferma ancora una volta quanto l’unione tra scuola, territorio e ambiente possa generare esperienze significative di cittadinanza attiva, educazione e comunità.
Maria Teresa La Via


