La Congregazione della Divina Misericordia ha traslato giovedì 31 ottobre il simulacro del Padre della Misericordia dalla navata destra della Basilica di Santa Maria Maggiore all’altare centrale, dando avvio ai preparativi per la solenne celebrazione del 21 novembre.
Il crocifisso è stato collocato di fronte all’imponente cona marmorea del Gagini, dove rimarrà esposto alla venerazione dei fedeli fino alla processione. Si tratta di un momento significativo che segna l’inizio delle celebrazioni per una delle tradizioni religiose più antiche della città.

La ricorrenza del Padre della Misericordia, che cade ogni terzo venerdì di novembre, affonda le radici in un evento miracoloso del 1626. Durante una devastante epidemia di peste, una giovane del monastero dell’Immacolata in Santa Cristina ebbe una visione: per allontanare il flagello doveva essere portato in processione il simulacro di Gesù Crocifisso. Clero, Senato e comunità aderirono all’ispirazione divina, organizzando una solenne processione che da allora si ripete ininterrottamente. La processione portò al miracolo: la peste cessò e la città fu liberata dal flagello.
Quest’anno la ricorrenza segna il 399° anniversario dalla sua istituzione, testimoniando la profonda spiritualità e il forte senso di comunità che caratterizza Nicosia. La traslazione rappresenta quindi l’avvio di un periodo di particolare devozione per i fedeli nicosiani.
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