Nicosia, venerdì 18 gennaio al Liceo Fratelli Testa si svolgerà “La notte nazionale del Liceo Classico”

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La Notte Nazionale del Liceo Classico, uno degli eventi più innovativi nella scuola degli ultimi anni, è già arrivata alla sua quinta edizione e si svolgerà al Liceo Classico Fratelli Testa di Nicosia venerdì 18 gennaio.

L’evento è nato da un’idea del professore Rocco Schembra, docente di Latino e Greco presso il Liceo Classico “Gulli e Pennisi” di Acireale, sostenuta dal Ministero della Pubblica Istruzione, e introdotta dal brano inedito “Ti porterò a Pompei” del cantautore fiorentino Francesco Rainero. Quest’anno si è celebrato venerdì 11 gennaio 2019 in 433 licei classici su tutto il territorio nazionale, ben ventisei in più rispetto all’anno scorso, un numero imparagonabile ai centocinquanta che aderirono nell’ormai lontana prima edizione. A causa del maltempo a Nicosia la kermesse è stata rinviata di una settimana.

L’idea di partenza si è dimostrata vincente: nata per dimostrare in maniera evidente che il curricolo del classico, nonostante tutti gli attacchi subìti in quegli anni, era ancora pieno di vitalità ed era popolato da studenti motivati, ricchi di grandi talenti e con abilità e competenze che oltrepassavano di gran lunga quelle richieste a scuola, la Notte Nazionale del Liceo Classico ha oggi fatto breccia nell’opinione pubblica, ha contribuito in maniera rilevante a focalizzare l’attenzione dei media e della gente comune su quello che è il fiore all’occhiello del sistema scolastico italiano. E ha probabilmente fatto sì che si determinasse quell’inversione di tendenza nelle iscrizioni al liceo classico che ormai da qualche anno hanno ripreso a salire a livello nazionale.

A partire dalle 18 e per le successive sei ore straordinarie il Liceo Fratelli Testa aprirà le porte alla cittadinanza e gli studenti si esibiranno in tutta una serie di performance legate ai loro studi e alla esaltazione del valore formativo della cultura classica. Chi durante quelle ore si recherà potrà assistere a maratone di lettura, recitazioni teatrali, concerti, dibattiti, degustazioni a tema ispirate al mondo antico e quant’altro la fantasia e la voglia di fare degli studenti e dei docenti saprà mettere in atto.

La Notte Nazionale del Liceo Classico è più che una festa. È, innanzi tutto, un modo alternativo ed innovativo di fare scuola e di veicolare i contenuti, un puntare su una formazione di natura diversa che non va a sostituire quella tradizionale, ma le si affianca in maniera produttiva e proficua. Il bello della Notte Nazionale non è solo nella Notte stessa, ma nei lunghi e laboriosi preparativi che la precedono, che fanno sì che gli studenti identifichino i locali in cui quotidianamente vivono le ansie e le aspettative di un cammino faticoso, ma gratificante, di studio con un ambiente ludico, in cui cultura vuol dire gioia, piacere di condivisione, rispetto dei tempi e delle parti. Tutti assieme, in una Italia finalmente unita nell’ideale di difesa, promozione e salvaguardia delle nostre radici più autentiche, quelle della civiltà greco-romana; noi che, secondo quello che afferma il cantautore Rainero nell’inno dell’evento con riferimento a Pompei, “dalla cenere e i vapori, torneremo antichi e come nuovi”

 

 


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