Nicosia, verranno abbattuti gli ovini sequestrati e scampati ad un incendio

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Il 17 luglio di quest’anno sono stati sequestrati 16 ovini che erano scampati ad un incendio in contrada Gurri a Nicosia, il veterinario in servizio presso il distretto Veterinario di Nicosia dell’Asp 4 di Enna, con l’ausilio del Distaccamento Forestale di Nicosia, aveva proceduto al verbale di accertamento, sequestro fiduciario ed affidamento in custodia di 16 animali ovini di razza meticcia, con il mantello bianco. Nello specifico erano stati rinvenuti un ariete, 10 pecore e 5 agnelli, tutti privi di marche auricolari e di bolo ceramico endoruminale. Gli animali erano stati colpiti dalle fiamme che si erano sviluppate in contrada Gurri e presentavano segni di bruciature con escoriazioni diffuse, vello bruciato ed una in particolare presentava maggiori segni su diverse partì del corpo, con perdita a tratti dello strato epiteliale ed arrossamento del tessuto sottostante.

Nei giorni successivi tre di questi ovini sono deceduti per i restanti 13 la normativa prevede  che sono da considerare a tutti gli effetti di origine sconosciuta e quindi non essendo sottoposti ai controlli sanitari è necessario l’immediato abbattimento presso l’impianto ufficiale di macellazione di Troina.

Con una ordinanza del 27 luglio, il sindaco di Nicosia ha predisposto il dissequestro delle carcasse dei tre ovini deceduti e dei restanti 13 ovini vivi. Nell’ordinanza è previsto lo smaltimento degli ovini deceduti e l’abbattimento presso l’impianto idoneo di quelli rimasti vivi.

 


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