Nicosia, via libera alla convenzione: la Madonna del Soccorso troverà casa in Cattedrale

Madonna del Soccorso 1
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L’amministrazione comunale di Nicosia ha approvato lo schema di convenzione che consentirà alla preziosa statua marmorea della “Madonna del Soccorso” di trovare una collocazione definitiva presso la base della torre campanaria della Chiesa Cattedrale di San Nicolò di Bari. La delibera del 5 febbraio 2026 rappresenta il passo conclusivo di un lungo percorso iniziato nel settembre 2024 con l’acquisto dell’opera da parte del Comune.

L’opera e la sua storia

La statua della “Madonna del Soccorso”, datata tra la fine del XV e l’inizio del XVI secolo, è attribuita allo scultore Gabriele di Battista Bregno da Como. L’opera fu realizzata per devozione del nobile nicosiano Vincenzo la Via e destinata alla chiesa di Santa Maria del Soccorso, annessa all’omonimo monastero benedettino già esistente nel territorio comunale. Nel settembre 2024, il Comune di Nicosia ha acquistato la scultura dal collezionista fiorentino Giovanni Turchi, che l’aveva messa all’asta presso la Casa d’Aste Pandolfini di Firenze. L’operazione di riacquisto è stata resa possibile grazie ai fondi ottenuti dal governo regionale, permettendo così di riportare la pregevole opera nel suo luogo di origine.

Il percorso verso la collocazione

Dal momento del suo arrivo a Nicosia, avvenuto il 20 novembre 2024, la statua è stata temporaneamente custodita nei depositi dell’Ufficio Tecnico Comunale in via Bernardo Di Falco. La Soprintendenza ai Beni Culturali di Enna, dopo aver valutato diverse ipotesi di collocazione tra cui la chiesa di San Vincenzo Ferreri e l’androne del Palazzo Comunale, ha indicato come soluzione ideale il locale alla base della torre campanaria della Cattedrale. L’ente di tutela ha motivato la scelta affermando che in tale luogo “l’opera ristabilirebbe un tipo nuovo ma autentico di relazione contestuale, e dove sussistono le necessarie condizioni di sicurezza“.

I dettagli della convenzione

La convenzione, sottoscritta tra il Comune di Nicosia e la Chiesa Cattedrale San Nicolò di Bari prevede un deposito temporaneo della durata di due anni, rinnovabile automaticamente di anno in anno salvo disdetta di una delle parti. Il Comune mantiene la piena proprietà dell’opera e può richiederne la restituzione in qualsiasi momento per motivi di interesse pubblico o conservativo. La Chiesa Cattedrale si impegna a garantire la fruizione pubblica dell’opera al di fuori degli orari delle funzioni liturgiche, mentre il Comune provvederà a stipulare un’adeguata polizza assicurativa per coprire i rischi di danneggiamento, furto o perdita, esonerando da responsabilità l’ente ecclesiastico.

 


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