Il consiglio comunale di Nicosia ha approvato all’unanimità, nella seduta del 26 febbraio 2026, il Regolamento per la Definizione Agevolata delle Entrate Comunali, la cosiddetta “rottamazione” dei debiti tributari locali, in attuazione dell’articolo 1, commi 102-110 della Legge di Bilancio 2026 (L. n. 199/2025).
La delibera è stata votata favorevolmente da tutti e 14 i consiglieri presenti ed è stata dichiarata immediatamente esecutiva. Il provvedimento consente ai contribuenti nicosiani di regolarizzare la propria posizione debitoria nei confronti del Comune, beneficiando dell’esclusione totale di sanzioni e interessi e pagando il solo capitale dovuto.
Cosa copre la rottamazione
Il regolamento si articola in cinque parti distinte e riguarda: i debiti in riscossione coattiva per il periodo dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2025; la definizione agevolata delle liti tributarie pendenti; la conciliazione agevolata dei ricorsi; la regolarizzazione degli omessi versamenti rateali; e la sanatoria degli omessi versamenti e dichiarazioni relativi alla TARI e ad altri tributi locali per le annualità 2021-2024.
Come aderire e le scadenze
I cittadini che intendono aderire alla misura devono presentare apposita domanda al Comune entro il 4 maggio 2026. Il Comune, entro 30 giorni dalla ricezione dell’istanza, comunica al contribuente l’ammontare delle pendenze definibili, le modalità di pagamento e il piano delle rate. È prevista la possibilità di pagamento in unica soluzione oppure a rate, fino a un massimo di 18 mensilità, con la prima rata pari al 10% del dovuto.
L’accordo tra amministrazione e consiglio: più rate in arrivo
Nel corso del dibattito consiliare, è emersa la volontà condivisa tra l’amministrazione comunale e il consiglio comunale di andare incontro ai cittadini in difficoltà, ampliando ulteriormente la possibilità di rateizzazione. Il consigliere Castrogiovanni ha proposto di estendere le rate da 18 a 36 mesi, mentre il consigliere Pagliazzo ha spinto per arrivare fino a 54 rate. Pur avendo ritirato l’emendamento formale per non ritardare l’approvazione del regolamento, è stato raggiunto un accordo di massima tra l’amministrazione e il consiglio: il regolamento sarà rivisto e modificato, aumentando il numero massimo di rate, prima dell’approvazione del bilancio comunale, che dovrà avvenire entro il 31 marzo 2026.
Perché questa misura
Il responsabile degli uffici finanziari ha sottolineato come l’operazione miri a incrementare la riscossione dei residui attivi di più remota formazione, migliorare i flussi di cassa del Comune e ridurre nel medio termine la necessità di accantonamenti al Fondo Crediti di Dubbia Esigibilità (FCDE), liberando così risorse da destinare ai servizi ai cittadini. L’esclusione di sanzioni e interessi, ha chiarito il funzionario, non configura danno erariale poiché è finalizzata a massimizzare il recupero della quota capitale su crediti altrimenti di incerta riscossione.
