Come era ipotizzabile nessun comune, tranne il comune di Enna, si è costituito parte civile nel processo ad Acquaenna. Per essere corretti già in fase dibattimentale davanti al GIP, il Comune di Enna si era costituito parte civile ma questa costituzione come altre, compresa la nostra che denunciando lo stato in essere per quanto attiene la depurazione ci siamo dovuti rivolgere al NOE (nucleo operativo ecologico) visto che tutte le denunce fatte nel tempo non avevano portato a nulla, non sono state accolte senza che venisse esplicitata la motivazione.
Ma torniamo ai sindaci garanti della salute pubblica che lasciano che il gestore del servizio idrico inquini il territorio provinciale senza che loro muovano un dito. C’è un interesse, un connubio tra Acquaenna ed i Sindaci? Forse, gli interessi dei Sindaci sono diversi di quelli dei cittadini? Ma questi vi hanno eletti per fare gli interessi dei cittadini-utenti e non di Acquaenna! Evidentemente non è così? Non siamo garantiti da nessuno, nessuno garantisce il rispetto delle leggi. I cittadini/Stato paghiamo le tasse anche perché siano rispettate le leggi ma i sindaci, l’ATI per tutta risposta mettono la testa sotto la sabbia per non vedere, per non sentire, tanto meno per parlare. Forse il potere di chi sta dietro Acquaenna è più forte dello Stato?
Quattro organismi dello Stato/Regione: Corpo Forestale, ARPA, NOE, Consulenti del Pubblico Ministero hanno messo nero su bianco che il territorio provinciale è inquinato, evidentemente perché il gestore non svolge il suo dovere come prescrive la legge 152/06 (codice sull’ambiente) per quanto compete la depurazione delle acque reflue, che poi il gestore ci fa pagare in bolletta. Non solo il danno ma anche la beffa ed i sindaci muti. Non capiscono questi signori, garanti della salute pubblica, non sanno che le sostanze chimiche nitrati, metalli pesanti sversati nell’ambiente entrano nel ciclo alimentare e da qui nei prodotti che portiamo sulle nostre tavole? Evidentemente gli interessi che perseguono hanno una rilevanza maggiore per loro? Ma voi non li avete votati per questo, li avete votati per fare i vostri di interessi e credetemi di fronte alla salute nulla vale di più neanche quel posto che vi promettono da anni. Vedremo nel prosieguo cosa decideranno i giudici, vedremo se ci sono cavilli ed intoppi smentendo ciò che organi pubblici hanno evidenziato.
Noi siamo fiduciosi perché le verità alla lunga emergono ineluttabilmente e la sentenza della Cassazione circa le partite pregresse ne è una dimostrazione. Acquaenna può scrivere quello che vuole ma le sue partite pregresse sono illegittime. Ma questa è altra storia di cui avremo modo di discutere, intanto aspettiamo il rinvio ad altra udienza che si terrà il il 3 dicembre alle ore 11.
Giuseppe Bruno
