Un pomeriggio dedicato alla memoria, alla storia e alla riscoperta delle radici familiari quello che si è svolto sabato 15 novembre all’ex Teatro Comunale di Nicosia, dove è stato presentato il libro “La memoria è il racconto di un ricordo”, tratto dal manoscritto ottocentesco di Paolo La Rocca Impellizzeri.
L’iniziativa rientra nella rassegna culturale “Notti in Biblioteca”, promossa e organizzata dalla Pro Loco di Nicosia.
A introdurre l’incontro è stata la presidente della Pro Loco, dott.ssa Lia Murè, che ha sottolineato il valore del recupero delle fonti storiche come forma di tutela dell’identità territoriale e del patrimonio culturale condiviso.
Sul palco, accanto alla presidente della pro loco, sono stati presenti il dott. Giovanni D’Urso, che ha curato la trascrizione filologica del manoscritto, e Giuseppe Salomone, discendente dell’autore – La Rocca era infatti trisavolo di sua madre, originaria di Ragusa – che ha fornito un contributo emotivo e familiare alla presentazione.
Il manoscritto, redatto nel 1897 e rimasto finora sconosciuto al pubblico, rappresenta una vera rivelazione. Sebbene affettuosamente definito “diario”, esso si configura come un memoriale dettagliato, ricchissimo di riferimenti storici, sociali e culturali che abbracciano quasi un intero secolo di avvenimenti locali, regionali e nazionali. A differenza delle opere già note di Paolo La Rocca – tra cui “Psaumida di Camarina” (1882), “Preghiera di Madre” (1894) e gli scritti politici come “Agli elettori” (1870) – questo testo offre una prospettiva più ampia e profonda, rivelando un autore capace di osservare il mondo con lucidità, rigore e sensibilità.
Le “Memorie”, come è stato spiegato durante l’incontro, sono una fonte preziosa non solo per gli studiosi ma anche per i lettori appassionati: un’opera che si può leggere come un romanzo, grazie allo stile fluido e coinvolgente, oppure come un trattato storico-sociale per la ricchezza di analisi e riflessioni. Nelle pagine scorrono eventi legati al territorio ibleo, testimonianze dirette della vita civile ottocentesca, vicende del Risorgimento e dell’Italia postunitaria, insieme a moniti etici rivolti ai figli e alla discendenza.
Maria Teresa La Via
