ok all’uso degli anticorpi monoclonali Eli Lilly

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ARTICOLO PUBBLICATO IL 10 Novembre 2020


Covid, Usa: ok all'uso degli anticorpi monoclonali Eli Lilly


Via libera della Food and Drug Administration (Fda) americana all’uso di emergenza dell’anticorpo monoclonale Eli Lilly per il trattamento anti-Covid-19, destinato alla cura di infezioni di lieve o moderata entità ma a rischio di malattia severa, in pazienti adulti o bambini sopra i 12 anni. Si tratta, precisa il ‘Washington Post’, del primo trattamento a base di anticorpi monoclonali autorizzato per l’uso sui pazienti.


Il farmaco, un anticorpo prodotto in laboratorio che imita l’attacco del sistema immunitario al virus, è prodotto da Eli Lilly & Co. Secondo i ricercatori si tratta di “una classe di farmaci che si rivelerà un potente strumento per cambiare il corso della pandemia e potrà fare da ponte verso un vaccino – ricorda il Washington Post – Inoltre è della stessa famiglia di farmaci del trattamento ricevuto dal presidente Donald Trump quando è stato colpito da Covid-19”. Ma “la scarsità iniziale del farmaco e le complessità logistiche della sua somministrazione potrebbero ridurne l’impatto immediato sulla pandemia”.



Il medicinale, bamlanivimab, deve essere somministrato per infusione endovenosa all’inizio della malattia. “Bamlanivimab, se somministrato all’inizio del decorso della malattia, può aiutare i pazienti a eliminare il virus e ridurre i ricoveri correlati a Covid, supportando la nostra convinzione che gli anticorpi neutralizzanti possano essere un’importante opzione terapeutica per chi combatte questo virus”, ha dichiarato Daniel Skovronsky, Chief scientific officer di Lilly. Se Trump ha ricevuto un anticorpo sperimentale prodotto da Regeneron Pharmaceuticals attraverso un programma di uso compassionevole, Chris Christie, ex governatore repubblicano del New Jersey, ha avuto accesso al farmaco Lilly. Entro la fine dell’anno, Lilly prevede che potrebbero essere disponibili 1 milione di dosi di anticorpo monoclonale. Gli Stati Uniti hanno negoziato contratti per 300.000 dosi.


Attraverso l’operazione Warp Speed, lo sforzo dell’amministrazione Trump per accelerare trattamenti e vaccini, il governo statunitense ha acquistato 300.000 dosi di trattamento da Eli Lilly e altrettante da Regeneron ad un costo rispettivamente di circa 1.250 e 1.500 dollari per dose. Funzionari sanitari del governo hanno affermato che assegneranno queste dosi, gratuitamente, seguendo una strategia simile a quella utilizzata per remdesivir, l’antivirale somministrato ai pazienti ospedalizzati.

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redazione

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