Operazione antidroga dei Carabinieri a Villarosa, 4 soggetti posti ai domiciliari ed uno con l’obbligo di dimora – VIDEO

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Alle prime ore di giovedì 4 aprile, i Carabinieri del Comando provinciale di Enna hanno dato esecuzione a cinque misure cautelari nei confronti di cinque soggetti di Villarosa. Sono stati posti agli arresti domiciliari il 26 enne Luigi Sarra Minichello, il 26 enne Michele Sarra Minichello, il 24 enne Salvatore Gangi e il 21 enne Giacomo Gangi, obbligo di dimora per il 30 enne Antonino Di Caro. I cinque sono indagati a vario titolo per i reati di cessione e detenzione, a fini di spaccio, di hashish e marijuana.

L’indagine, sfociata nel provvedimento cautelare, è figlia di una precedente attività investigativa svolta dai Carabinieri della Compagnia di Enna, denominata “Villa” e conclusa nel luglio 2017, a seguito della quale venivano denunciati all’autorità giudiziaria ennese 27 persone, tra cui i due fratelli Sarra Minichello e Salvatore Gangi, odierni indagati. Le acquisizioni dell’epoca avevano consentito di appurare la commissione di vari reati, tra cui spaccio di stupefacenti, furti in abitazione e riciclaggio.

L’ulteriore spunto investigativo posto alla base delle indagini è rappresentato dalla denuncia in stato di libertà, operata nel mese di settembre 2018 dai Carabinieri di Enna, nei confronti di due minorenni villarosani, trovati in possesso, nei pressi del terminal bus di Enna alta, di circa 20 grammi di hashish, suddivisi in dosi e pronti per la vendita.

Sulla base delle sopra indicate acquisizioni info-investigative, la Sezione Operativa della Compagnia Carabinieri di Enna ha avviato, nel mese di ottobre 2018, una mirata attività d’indagine, supportata anche da intercettazioni telefoniche ed ambientali, nei confronti di diversi soggetti, a vario titolo ritenuti vicini agli attuali indagati. Da subito, emergeva la figura di Luigi Sarra Minichello quale punto di riferimento per l’approvvigionamento della droga e per il successivo spaccio, curato da altri soggetti con i quali lo stesso intratteneva costanti rapporti di amicizia, oltre che vincoli di parentela. Egli, infatti, si occupava di reperire in più occasioni, sul mercato illecito palermitano e nisseno, la sostanza stupefacente, al cui trasporto provvedeva personalmente, con l’ausilio di Di Caro, il quale metteva a disposizione la propria autovettura, anche in cambio di alcune dosi per consumo personale.

Il modus operandi consisteva anche nel trasporto a domicilio delle dosi che venivano commissionate dagli acquirenti a Luigi Sarra Minichello e a Salvatore Gangi, il quale ultimo si adoperava in qualità di pusher per effettuare, a bordo del proprio ciclomotore, le consegne della droga sia presso le abitazioni dei consumatori, sia all’interno delle ville comunali di Villarosa, punto di incontro dato agli acquirenti del posto ed a quelli provenienti da comuni limitrofi.

Giacomo Gangi, anche lui specializzato nell’attività di consegna a domicilio in ausilio al fratello Salvatore, viaggiava spesso insieme a Michele Sarra Minichello, che lo accompagnava nelle uscite di spaccio.

Nel corso dell’indagine, le attività di intercettazione poste in essere consentivano di effettuare numerosi riscontri, nei quali si cristallizzava l’attività di spaccio precedentemente posta in essere, e di trarre, altresì, in arresto Luigi Sarra Minichello, poiché trovato in possesso di circa mezzo chilo di hashish. In particolare, il 3 dicembre 2018, dopo aver intimato l’alt all’autovettura su cui l’indagato viaggiava insieme al fratello e al Di Caro, i Carabinieri notavano che gli occupanti del mezzo, alla vista della pattuglia e prima di arrestare la corsa del veicolo, avevano tentato di disfarsi della droga, gettandola dal finestrino dell’autovettura. Tentativo vanificato dall’intervento dei Militari, che potevano constatare come gli oggetti lanciati sull’asfalto dai tre soggetti fossero cinque panetti di hashish del peso complessivo di mezzo chilo, la cui detenzione veniva contestata al Luigi Sarra Minichello, il quale veniva dichiarato conseguentemente in stato di arresto.

In totale, sono stati documentati 93 episodi di cessione di sostanza stupefacente, circostanza che attesta la particolare pericolosità e propensione a delinquere degli indagati, che non si facevano scrupoli a distribuire lo stupefacente anche a minorenni, attirandoli così nello spettro della dipendenza da droghe.

Le risultanze raccolte all’esito dell’attività sopra descritta, conclusasi nel mese di gennaio scorso, sono state attentamente vagliate e pienamente condivise dal pubblico ministero titolare delle indagini, Lo Gerfo e successivamente recepite dal Gip Bruno, che le ha tradotte, infine, nell’ordinanza eseguita dai Militari dell’Arma.

 


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