Orologi da polso: perché i modelli usati costano più dei nuovi?

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Il mercato degli orologi da polso di lusso usati è al centro dell’attenzione mediatica come mai prima quando si parla di investimenti.

Sì, hai capito bene: il secondo polso non è più sinonimo di acquisti finalizzati per appagare il proprio desiderio di possedere un oggetto bello e raro, ma un punto di riferimento per chi cerca investimenti sicuri (o almeno con un basso livello di volatilità).

Anche se i numeri delle compravendite stanno attraversando un periodo di assestamento dopo il boom dell’immediato post pandemia, il giro d’affari rimane rilevante.

Fra gli aspetti che lo caratterizzano rientrano le quotazioni: in alcuni casi, sono più alte di circa il 200% rispetto a quelle del nuovo.

A cosa è dovuta questa situazione? Alla disponibilità, da parte degli utenti, a pagare cifre molto alte per assicurarsi le referenze di maggior valore sul mercato, possibilmente bypassando le lunghe liste d’attesa diventate strutturali quando si guarda al nuovo (stanno iniziando a diffondersi, in particolare per i marchi più iconici, anche sul mercato dell’usato).

La situazione post Covid

Per capire come mai il mercato del secondo polso di lusso ha prezzi più alti rispetto ai modelli nuovi, è necessario chiamare in causa anche la situazione che si è creata dopo il Covid, spartiacque che ha visto l’inizio, per le case produttrici di cronografi, di una fase di contrazione della capacità produttiva.

Questo ha portato alcuni modelli a diventare di fatto introvabili, con i collezionisti costretti a spostare l’attenzione verso il mercato dell’usato, dove sono spesso disponibili anche se con un sovrapprezzo rilevante.

Come il web ha cambiato le cose

Il web ha rivoluzionato molti business e tra questi compare anche il giro d’affari degli orologi da polso usati di lusso. I negozi storici si sono messi all’opera con l’obiettivo di allargare il loro giro d’affari e hanno dato vita a piattaforme verticali, in cui si spiega chiaramente come avviene il processo di valutazione.

Chi vuole vendere il proprio Rolex usato Roma, prima di recarsi concretamente nella bottega dell’orologiaio può documentarsi online sui criteri con cui questo professionista procede, ma anche sui modelli che mantengono valore nel corso del tempo.

Si tratta di informazioni verificate e immediatamente disponibili, contenuti la cui qualità è sostenuta anche da dettagli che parlano da soli, a partire dalla collaborazione con portali internazionali dedicati alla compravendita di orologi di lusso.

Nel momento in cui un aspirante acquirente si trova davanti a questa sinergia fra precisione e affidabilità, non può che essere propenso a mettere in campo somme di denaro anche molto importanti per acquistare quella referenza che, magari, desidera da tanto tempo.

Numeri che superano quelli delle aste e dei negozi

numeri delle vendite online di orologi di lusso usati superano, ormai da tempo, quelli delle aste e dei negozi di settore.

Le prospettive sono più che rosee: entro la fine di quest’anno, secondo autorevoli previsioni, dovrebbero arrivare a rappresentare il 60% circa del mercato del secondo polso di lusso.

In merito al ruolo del web su quest’ultimo, è bene ricordare che le conversazioni sui forum di settore sono ferventi e hanno il potere di orientare il mercato.

Questo effetto si vede soprattutto quando in gioco ci sono modelli iconici come il Rolex Cosmograph Daytona e il Patek Philippe Nautilus.

Le prospettive sui prezzi

I prezzi degli orologi da polso usati di lusso sono destinati ad aumentare ulteriormente. Segnale degno di nota a tal proposito sono le previsioni rialziste per il mercato del secondo polso di un brand iconico come Rolex: l’aumento medio che gli esperti si attendono è attorno al 7%.

Tra i fattori alla base di queste previsione rientrano i dazi USA, ma anche il rincaro dei prezzi delle materie prime.


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