Ospedale Basilotta di Nicosia, per il potenziamento disponibili 13 milioni di euro

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Tredici milioni di euro già disponibili, frutto dell’accordo Stato-Regione sottoscritto dal presidente Musumeci, dovrebbero essere impegnati per l’adeguamento dell’ospedale di Nicosia ed il suo potenziamento al fine di inserire il nosocomio nicosiano nella rete siciliana delle emergenze-urgenze. Questo è quanto ha comunicato la mattina di sabato 27 febbraio l’assessore regionale alla Salute Ruggero Razza alla delegazione nicosiana composta dal sindaco Luigi Bonelli e dal dottore Antonio Casale, ex primario di Cardiologia e rappresentante del comitato cittadino per l’ospedale.

Il sindaco di Nicosia si è recato a Palermo per incontrare l’assessore Razza per chiedere l’istituzione dell’Unità operativa complessa di Terapia intensiva, così come ha richiesto l’intero consiglio comunale di Nicosia, ma i tempi d’istituzione, secondo quanto riferito dall’assessore Razza, sono lunghi nonostante gli oltre 100 ricoveri in un anno ed i sette posti letto no-covid che durante la pandemia sono serviti per coprire il fabbisogno di un vasto territorio che interessa ben tre province siciliane.

In compenso sono stati sbloccati 13 milioni di euro per l’ospedale di Nicosia, annunciati nel luglio 2019 da Giulia Grillo, ministro della Salute del primo governo Conte. L’aumento dei posti letto previsto dal decreto crescita prevede l’adeguamento dei livelli operativi per questo motivo verrà costituito un tavolo tecnico con la presenza del sindaco di Nicosia, due dirigenti regionali e l’attuale direttore generale dell’Asp di Enna.

 


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