Osservatorio Partite IVA: oltre un milione di nuove attività nel biennio 2019-2020

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Come riportato dall’Osservatorio sulle Partite IVA, nel periodo compreso tra il 2019 e il 2020, le nuove attività registrate sul territorio nazionale sono state più di un milione, con una netta prevalenza della forma individuale (72,2%) rispetto alle società di capitali (21%) e di persone (3,4%).

Si tratta, nella maggioranza dei casi, di attività legate al mondo del commercio (20% circa) o di stampo professionale (16% circa), mentre si rileva un drastico calo, concentrato soprattutto negli ultimi tre trimestri, negli ambiti colpiti più duramente dalla situazione sanitaria, come alloggio e ristorazione (-34,1%), sport e intrattenimento (-33,5%) e industria manifatturiera (-24%).

Ad optare per l’apertura della Partita IVA, comunque, sono per lo più uomini (62%) di età compresa tra i 18 e i 35 anni: basti pensare che questa fascia, da sola, gestisce quasi la metà delle nuove attività (48%), mentre la classe tra i 35 e i 50 anni ne rappresenta circa un terzo (31%).

Dal confronto tra le aperture avvenute nel 2019, favorite in larga parte dall’ampliamento dei criteri di accesso e mantenimento del regime forfettario (e, in particolare, dall’innalzamento della soglia massima di ricavi e compensi, passata dai 30.000 euro del 2018 agli attuali 65.000 euro), e quelle del 2020, si nota chiaramente un “effetto Covid”, seppure con intensità variabile in base al luogo.

La differenza più evidente si ravvisa nelle Marche (-19%) e in Liguria (-18,7%), mentre al lato opposto troviamo il Veneto (con una percentuale che si ferma, complessivamente, a -5,3%), che riesce addirittura ad invertire la tendenza durante il quarto ed ultimo trimestre dell’anno (con un incremento delle nuove attività pari a +26%). Risultati incoraggianti arrivano, nello stesso periodo, anche dalla Sicilia, che però si mantiene su un livello di crescita ben più moderato (pari a +0,2%).

Infine, un dato importante riguarda l’aumento delle attività avviate da soggetti che non risiedono in Italia (+42,9%): un trend che si verifica da qualche anno, riconducibile alla diffusione, ormai sempre più capillare, dei servizi di e-commerce sul territorio nazionale. Si tratta, infatti, di un settore che offre importanti prospettive in fatto di business, contrariamente ad altri comparti pesantemente colpiti dalla pandemia, e che, pertanto, attrae investitori sia italiani che stranieri.

 


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redazione

Redazione TeleNicosia.it fondata nel luglio del 2013. La testata è iscritta al Tribunale di Nicosia al n° 2/2013.