Piano vaccini, Ricciardi: "Serve commissario h24, Bertolaso uomo giusto" 

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“Nessuna critica ad Arcuri ma fa tante cose, necessaria una figura specifica”

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(Fotogramma) – FOTOGRAMMA
(Adnkronos)

“Il commissario Domenico Arcuri va bene, sta facendo bene il suo lavoro. Ma fa molte cose. E per la campagna vaccinale di massa è necessaria una figura specifica, con competenze specifiche, che si occupi h24 della questione”. Lo ha spiegato all’Adnkronos Salute Walter Ricciardi, docente di Igiene all’Università Cattolica di Roma e consigliere del ministro della Salute Roberto Speranza, precisando la proposta, ripresa dai media, di affidare Guido Bertolaso la gestione della campagna.
“C’è bisogno di una persona che si dedichi a questo 24 ore su 24 – ha sottolineato – E questa persona deve avere diverse competenze: tecniche, scientifiche e gestionali. E se devo fare un nome di chi ha queste competenze, mi viene in mente Bertolaso. Non è assolutamente una critica ad Arcuri, che sta facendo bene il suo lavoro – ha puntualizzato – ma è un’esortazione ad affrontare la campagna vaccinale come merita di essere affrontata


VARIANTI – Parlando delle varianti del Covid, Ricciardi spiega che “in questo momento sappiamo che la variante inglese è più contagiosa di circa il 50% è più letale di circa il 20%. E che sta mettendo in ginocchio il Regno Unito. Preoccupa più delle altre varianti, almeno nell’immediato. Questo non vuol dire che non dobbiamo preoccuparci delle altre, ma la brasiliana e la sudafricana per il momento sono ancora sporadiche in Europa”. La variante inglese di Sars-CoV-2, ha ricordato Ricciardi, “si diffonde molto più facilmente nei bambini e nei ragazzi. E infatti sta procurando dei danni anche in quella fascia di età”, conclude.

SCUOLA – Per la scuola “non si è fatto abbastanza quando si sarebbe dovuto fare, tra la primavera e l’estate dello scorso hanno. Ma ora rappresenta un punto debole per le varianti del virus. La strada più saggia sarebbe quella di stare attenti ora alle scuole, perché si stanno dimostrando uno snodo pericoloso del contagio”, ha spiegato Ricciardi, secondo il quale “avremmo dovuto rischiare e tenere le scuole aperte”. E che averle tenute chiuse ha “aumentato disuguaglianze e creato problemi ai ragazzi”.
Secondo Ricciardi, serviva investire “di più in trasporti, in attrezzature scolastiche, nei sistemi di gestione della circolazione e del trattamento dell’aria. Però il fatto che noi stiamo perseguendo una strategia di convivenza con il virus e non di eliminazione rende questo momento estremamente pericoloso. E l’attenzione alla scuola è fondamentale. Le nuove varianti si sono dimostrate essere particolarmente diffuse dalle scuole, come si sta verificando in Nord Europa”.

ELEZIONI – Infine Ricciardi ricorda che “nei Paesi che hanno deciso di fare le elezioni durante la pandemia si sono verificati costantemente due fenomeni: una più bassa partecipazione dell’elettorato alle urne e una partenza-ripartenza dei contagi dopo il voto. Ci sono delle evidenze, anche se ancora in corso di conferma. Ma si tratta sicuramente di evidenze che non possiamo ignorare”.



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