Piazza Affari in positivo, risparmio gestito in evidenza

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Con il nervosismo a fare da padrone, Piazza Affari ha chiuso la seduta sopra la parità. In scia dell’analogo provvedimento già approvato dalla Federal Reserve, la Banca Centrale europea ha eliminato il limite agli acquisti di titoli di Stato. Ora il focus si sposta sulle decisioni relative i Coronabond e l’utilizzo dei fondi del MES.


A Wall Street a far rumore è stato il balzo, inatteso nelle proporzioni, fatto registrare dalle nuove richieste di sussidio di disoccupazione, salite nell’ultima settimana da 282 mila a 3,283 milioni di unità. “Si tratta di un incremento inatteso”, ha commentato il segretario al lavoro statunitense Eugene Scalia. “È il riconoscimento che abbiamo dovuto interrompere temporaneamente alcune attività per sconfiggere il Coronavirus”.



La decisione della BCE ha spinto lo spread tra i nostri Btp a dieci anni ed i corrispondenti titoli tedeschi in quota 160 punti base (nonostante l’agenzia Scope abbia previsto un balzo del nostro rapporto debito/Pil al 145%) mentre l’indice delle blue chip, il Ftse Mib, ha terminato in rialzo dello 0,73% a 17.369,38 punti.


Sul paniere principale spiccano le performance di Finecobank (+9,16%), Leonardo (+6,06%), Buzzi Unicem (+7,25%) e Azimut (+7%). Per quanto riguarda queste ultime due, Buzzi ha presentato i conti 2019 e proposto la distribuzione di un dividendo di 0,15 centesimi di euro mentre Azimut ha capitalizzato la conferma da parte di Timone Fiduciaria, il patto che raccoglie quasi il 20% del capitale, di rafforzare la sua posizione nel capitale della società.


Seduta particolarmente altalenante per il comparto bancario, inizialmente penalizzato dalla decisione di Moody’s di rivedere i giudizi: Intesa Sanpaolo ha chiuso con un +0,92%, Ubi Banca è salita del 2,47% e Banco BPM ha guadagnato l’1,42%. In controtendenza UniCredit, scesa dell’1,54%.


Rialzo dello 0,83% per Fiat Chrysler Automobiles che oggi ha annunciato di aver sottoscritto una nuova linea di credito da 3,5 miliardi. “La linea di credito, conclusa con due banche, sarà a disposizione per le generali esigenze aziendali e per i fabbisogni legati al capitale di funzionamento del Gruppo ed è strutturata come linea bridge intesa a supportare l’accesso del Gruppo al mercato dei capitali”, riporta la nota della società.


Chiusura di poco sotto la parità per Eni (-0,14%), che, causa il propagarsi del Coronavirus e uno scenario sul mercato petrolifero profondamente cambiato in poche settimane (nell’ultimo mese il prezzo del petrolio ha segnato un rosso di 44 punti percentuali), ha annunciato un forte calo degli investimenti. In particolare, per l’anno corrente Eni ridurrà le spese in conto capitale di circa 2 miliardi di euro, pari al 25% del totale previsto a budget, e le spese operative di circa 400 milioni di euro. Il Cane a sei zampe ha inoltre annunciato di aver avviato la produzione commerciale nel Parco Eolico di Badamska situato nel Kazakhstan nord occidentale, nella Regione di Aktobe. (In collaborazione con money.it)

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