Piazza Affari positiva, rally di FCA

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Seduta positiva per il listino milanese


Ai minimi intraday a metà seduta, i listini europei chiudono la seduta in positivo in scia degli acquisti innescati dalle nuove mosse della Federal Reserve. Dopo aver eliminato, lo scorso 23 marzo, il limite al piano di Quantitative Easing, oggi l’istituto con sede a Washington ha annunciato nuove misure di stimolo per 2.300 miliardi di dollari.


Novità in arrivo anche da Londra, dove il governo ha annunciato l’estensione “indefinita” del conto governativo presso la Bank of England, il c.d. “Ways and Means Facility”. Quella della Bank of England rappresenta una decisione rivoluzionaria, che punta a “bypassare” il ricorso al finanziamento sul mercato da parte del Tesoro inglese e che testimonia la forte necessità di fondi che l’emergenza Coronavirus sta provocando.



In Eurolandia invece si continua a discutere di quelle che possono essere le misure migliori per aiutare le economie dei Paesi membri ad uscire dalle secche create dal Coronavirus. È probabile che tra le soluzioni al vaglio non passerà quella dell’istituzione di obbligazioni comuni alla Zona Euro, i c.d. Coronabond. “Abbiamo visioni divergenti”, ha detto Angela Merkel, secondo quanto riportato dall’agenzia tedesca Dpa, nel corso di una videoconferenza del suo gruppo parlamentare Cdu-Csu. “Non credo che dovremmo avere un debito comune per via della nostra unione politica ed è per questo siamo contrari a ciò”.


In questo contesto, a Milano il Ftse Mib ha terminato in rialzo dell’1,39% a 17.621,62 punti. Giornata positiva per le banche: UniCredit ha chiuso con un +1,68%, Ubi Banca ha segnato un +2,37%, Banco BPM ha guadagnato il 2,78% e BPER lo 0,96%. Lieve segno per Intesa Sanpaolo (-0,29%) e per lo spread con i titoli tedeschi, sceso di un punto percentuale a 196,7 punti base.


Ancora segno più per i titoli del risparmio gestito: spicca in particolare la performance di Banca Mediolanum, in rialzo del 4,5%. Rally anche per Fiat Chrysler (+5,06%) all’indomani della lettera agli azionisti di Exor con cui il presidente John Elkann ha confermato la volontà di procedere all’integrazione con Peugeot.


In attesa di un accordo in sede Opec per ridurre la produzione di petrolio globale, il future sul Brent sale dell’1,5% a 33,3 dollari il barile. Nel comparto energetico segnaliamo il -0,73% di Tenaris, il +2,51% di Saipem e il +0,14% di Eni che, secondo quanto riportato dal Wall Street Journal, sarebbe tra le aziende (insieme a Equinor, Royal Dutch Shell e Total) oggetto di forti acquisti (si parla di un totale di 1 miliardo di dollari) da parte del Fondo sovrano dell’Arabia Saudita, il Pif (Pubblic investment fund). Domani i mercati europei saranno chiusi in vista delle festività pasquali. (In collaborazione con money.it)

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright Adnkronos.



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Redazione TeleNicosia.it fondata nel luglio del 2013. La testata è iscritta al Tribunale di Nicosia al n° 2/2013.

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