Piazza Armerina, bollette TARI in aumento del 25-30%: il PD denuncia i costi del nuovo servizio rifiuti

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La nuova gestione dei rifiuti affidata alla SRR Impianti porterà un incremento fino al 30% delle tariffe per i cittadini di Piazza Armerina, senza alcuna strategia di contenimento dei costi da parte dell’amministrazione comunale. È quanto denuncia in un comunicato stampa il Circolo “Salvatore Santaniello” del Partito Democratico locale, che critica duramente la scelta politica dell’amministrazione Cammarata.​

Costi in aumento e servizi ridotti

Secondo il PD, il passaggio alla gestione SRR Impianti comporterà un aumento delle bollette TARI tra il 25% e il 30%, un incremento che si farà sentire già dal 2025. Il paradosso denunciato dai democratici è che questo aumento avverrà nonostante l’eliminazione di alcuni servizi precedentemente inclusi nel contratto, come il taglio dell’erba. Il nuovo sistema costerà circa 800.000 euro in più rispetto alla gestione precedente, tra adeguamenti inevitabili e maggiori oneri derivanti dalla nuova modalità di gestione.​

Le critiche all’amministrazione

Il Circolo PD punta il dito contro l’amministrazione guidata dal sindaco Antonino Cammarata e l’assessore Arancio, accusandoli di non aver messo in campo alcuna misura per contenere la spesa e di non aver aperto un confronto pubblico sulle conseguenze economiche per le famiglie. “Si è limitata a raccontare i nuovi mezzi e qualche pulizia straordinaria, ma ha taciuto il dato più importante: a pagare saranno i cittadini, e soprattutto ‘i soliti noti’, cioè quei pochi che la TARI la pagano davvero”, si legge nel comunicato.​

Riconoscimento al personale

Nel documento, il PD riconosce comunque il lavoro quotidiano del personale comunale e dei dipendenti della ditta incaricata, che “nonostante le difficoltà organizzative e le incertezze legate al cambio di gestione continuano a garantire, con professionalità e impegno, lo svolgimento del servizio”. La critica, viene precisato, è rivolta esclusivamente alle scelte politiche che determinano i costi e i limiti del servizio stesso.​

Il Partito Democratico conclude sottolineando che migliorare la raccolta differenziata è doveroso, ma farlo scaricando un aumento così consistente sulle famiglie e sulle attività commerciali, senza alcuna strategia di contenimento dei costi, significa ignorare completamente la situazione economica del territorio.​

 

 


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