L’assessore regionale all’Agricoltura, Salvatore Barbagallo, ha firmato un decreto che sancisce la decadenza del piano di gestione dei boschi di Contrada Bellia a Piazza Armerina, scatenando forti critiche dalle opposizioni consiliari. Sia il Partito Democratico che Forza Italia hanno espresso dure contestazioni all’amministrazione comunale guidata dal sindaco Cammarata.
Il decreto di revoca, giunto dopo una diffida del 27 gennaio 2025 da parte del Servizio 2 del Dipartimento dello Sviluppo Rurale e Territoriale della Regione Siciliana, blocca definitivamente i lavori di disboscamento iniziati lo scorso ottobre. Secondo quanto riportato nei comunicati delle opposizioni, gli interventi sarebbero stati effettuati in assenza del necessario nulla osta dell’Ente gestore e in difformità rispetto al piano di gestione stesso, violando le prescrizioni contenute nel regolamento della Riserva “Rossomanno Grottascura Bellia”.
Il PD sottolinea come questa decisione confermi “la fondatezza delle segnalazioni e degli esposti presentati da Legambiente e dal Comitato dei cittadini piazzesi” e smentisce la versione secondo cui i lavori sarebbero stati fermati per il ritrovamento di un ordigno bellico. “La vera ragione – affermano i consiglieri Dario Azzolina e Andrea Arena – risiede nella diffida inviata dalla Regione al Comune il 21 gennaio scorso, con cui si ordinava la sospensione delle attività per la mancanza dell’autorizzazione da parte dell’ente gestore della riserva.”
Da parte sua, il gruppo consiliare di Forza Italia, formato da Massimo Di Seri, Luigi Lo Bartolo e Cateno Grancagnolo, esprime forte preoccupazione per la gestione della vicenda, ricordando come in più occasioni, inclusi i consigli comunali del 3 febbraio e del 31 marzo, l’amministrazione avesse “sempre esaltato il piano di gestione quale strumento di ricchezza e di valorizzazione del patrimonio boschivo“, mentre la situazione attuale vede i boschi “congelati” e il piano di gestione completamente revocato.
Entrambi i gruppi di opposizione sollevano interrogativi sulla consapevolezza del sindaco e dell’amministrazione riguardo alla situazione. “È possibile che il sindaco fosse totalmente all’oscuro di questi fatti?” si chiede Forza Italia, mentre il PD si domanda “se l’assessore Zanerolli e il sindaco Cammarata fossero a conoscenza e, se lo erano, perché abbiano omesso di riferire al consiglio comunale” i motivi della sospensione dei lavori.
Il Partito Democratico arriva a chiedere esplicitamente le dimissioni dell’assessore Zanerolli, mentre Forza Italia annuncia la richiesta di una convocazione urgente della conferenza dei capigruppo e di un consiglio comunale dedicato alla questione, promettendo di andare avanti “non con l’atteggiamento di chi vuole assurgere a tribunale inquisitore ma di chi ha il dovere di comprendere con senso di responsabilità i fatti“.
