Pit bike, ecco quali sono le principali caratteristiche tecniche

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Nel corso degli ultimi anni, un po’ tutti gli appassionati di motociclismo hanno cominciato a sentir parlare anche di pit bike. Si può considerare il vero e proprio fenomeno del momento, anche in virtù del fatto che la sua diffusione in Italia è avvenuta in modo consistente veramente da pochissimo tempo.

Si tratta di moto che presentano una dimensione inferiore del 30% circa rispetto a quella delle due ruote tradizionali e, chiaramente, le pit bike si possono personalizzare seguendo le proprie esigenze tecniche e anche preferenze estetiche. Sul web c’è la possibilità di trovare svariate piattaforme che permettono di acquistare pezzi per la personalizzazione: ad esempio, si possono trovare degli ottimi e vantaggiosi ricambi pit bike su Mobsterpitbike.

Pit bike, telai e motori

Dal punto di vista delle motorizzazioni, è facile intuire come tutte le pit bike siano sostanzialmente simili, soprattutto in virtù del fatto che possono contare sulle medesime dimensioni, oltre ad avere gli stessi attacchi. In questo modo, infatti, sono pienamente compatibili con i diversi telai e presentano l’indubbio vantaggio di essere intercambiabili. L’acquisto di una pit bike e la correlata sostituzione del motore, quindi, non sono affatto operazioni difficili piuttosto che lunghe.

I propulsori di questa particolare tipologia di moto si caratterizzano per essere dei monocilindrici quattro tempi, con una cilindrata che va da 125 fino a 180 cc. Le marche maggiormente diffuse sono la Lifan, Daytona, Takegawa, Loncin, Ducar e YX e sono sostanzialmente provenienti dal continente asiatico, chi dalla Cina e chi dal Giappone.

Le cilindrate maggiormente diffuse sono sicuramente quelle che vanno da 140 fino a 160 cc. In commercio si possono trovare senza particolari problemi sborsando una cifra intorno ai 200 euro. Interessante mettere in evidenza come i motori siano completi sotto ogni aspetto, dal momento che includono pure una centralina, il radiatore e il carburatore.

Dando un’occhiata ai trend del mercato attuali, si può facilmente intuire come i due propulsori maggiormente apprezzati sul mercato adesso sono il Lifan e l’YX. Tutti e due si caratterizzano per avere una cilindrata pari a 150 cc. Le principali differenze sono rappresentate dalla corsa del pistone, ma anche dalle misure che caratterizzano l’alesaggio. Entrambi, in ogni caso, si possono acquistare per un prezzo che si aggira intorno ai 400 dollari.

In commercio possiamo trovare sostanzialmente due tipologie di pit bike. La prima è quella che presenta un telaio monotrave o bitrave centrale, mentre la seconda è quella che può contare su un telaio perimetrale in traliccio a tubi. È bene sottolineare come ci sia anche una terza versione, di vecchio stampo, ovvero quella con telaio perimetrale scatolato, che può contare su un elevato livello di resistenza, ma al contempo è notevolmente pesante.

Scelta del telaio in base allo stile di guida

È chiaro che chi non ha una grande esperienza in questo settore, probabilmente si potrebbe trovare in difficoltà nella scelta del telaio. Tutto è legato alle proprie necessità e preferenze. Nel caso in cui siate motociclisti con una certa esperienza alle spalle e arrivate dalla guida delle moto di strada, allora è meglio un telaio a traliccio, che riesce ad essere ottimale per una guida con il ginocchio a terra.

Nel caso in cui, al contrario, arriviate dal motard piuttosto che dalle moto da cross, allora la soluzione migliore è quella di puntare sulla guida con il piede a terra e, di conseguenza, su una pit bike con telaio monotrave. Sul web c’è la possibilità di trovare un gran numero di modelli di pit bike ad un ottimo prezzo. Ci sono sicuramente le versioni usate, che si possono acquistare anche a 400 euro, fino ad arrivare ovviamente ai modelli più costosi e ricchi di componenti di qualità, che si spingono anche fino a 2000 euro.

 


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redazione

Redazione TeleNicosia.it fondata nel luglio del 2013. La testata è iscritta al Tribunale di Nicosia al n° 2/2013.

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