PNRR Sanità Sicilia. A Nicosia confermata la cot e la casa di comunità. Ad Agira l’ospedale di comunità

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Arriva il via libera al Piano sanita, la VI commissione Salute dell’Ars, presieduta da Margherita La Rocca Ruvolo, ha approvato un atto di indirizzo in ordine alla definizione del Piano operativo regionale relativo agli interventi di parte sanitaria del Pnrr.

La risoluzione impegna, tra l’altro, il governo regionale e, per esso, l’assessore regionale per la Salute, “a prevedere, in sede di definizione del piano operativo regionale in relazione all’iter procedurale finalizzato alla sottoscrizione del Contratto istituzionale di sviluppo (Cis) gli interventi indicati nell’allegato A, distinti per provincia”.

In questo allegato troviamo il piano previsto per l’Asp di Enna che prevede: cinque case di comunità a Barrafranca immobile (contrada Zotta), Enna Poliambulatorio, Leonforte Ospedale Fbc – reparto ex ostetricia, Nicosia Poliambulatorio, Piazza Armerina Poliambulatorio; due centrali operative territoriali a Enna immobile (Via Calascibetta) e Nicosia immobile (Piazza San Francesco Di Paola): due ospedali di comunità a Leonforte Ospedale Fbc e Agira Sandro Pertini.

La Centrale Operativa Territoriale (COT) svolge un ruolo di integratore e di facilitatore tra l’ospedale ed il territorio. Dispone della mappa delle disponibilità e delle soluzioni offerte dal territorio e garantisce la continuità assistenziale nel percorso del paziente, organizzando le attività post dimissione e riducendo la percentuale di nuovi ricoveri non necessari.

La Casa della Comunità (CdC) è il luogo fisico di prossimità e di facile individuazione dove la comunità può accedere per entrare in contatto con il sistema di assistenza sanitaria e sociosanitaria: garantirà una “presenza medica” 24 ore su 24, oltre a quella di infermieri e specialisti.

L’Ospedale di Comunità è una struttura sanitaria di ricovero breve che afferisce alla rete di offerta dell’assistenza territoriale e svolge una funzione intermedia tra il domicilio e il ricovero ospedaliero, con la finalità di evitare ricoveri ospedalieri impropri o di favorire dimissioni protette in luoghi più idonei al prevalere di fabbisogni socio sanitari, di stabilizzazione clinica, di recupero funzionale e dell’autonomia e più prossimi al domicilio.

 


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