Potenziamento della sanità: “Per la prima volta ho sentito elogiare il Sud”

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Oggi divulghiamo per la rubrica “Al tempo del corona” le considerazioni di una lettrice, Martina Proetto, sul potenziamento di molti ospedali al Sud, realizzato soprattutto grazie alle donazioni volontarie dei cittadini. In questo periodo buio, queste iniziative autoctone esprimono un importante barlume di speranza.

<<Buongiorno sono Martina,

Sono davvero felice di sentire notizie positive, in un momento in cui solo la negatività vige sovrana, perché… sì, tutti sperano che andrà tutto bene, ma ad oggi possiamo solo ammettere che non tutto sta andando bene…
Stamane ascoltando passivamente la televisione (forse perché ne abbiamo piena la testa), mi sono imbattuta in un programma che come al solito parlava del COVID-19, ma non parlava di contagiati, morti, restrizioni… parlava di psicologia… dei deboli, di coloro che non hanno la forza di affrontare questo male e che si lasciano sopraffare da altri ‘mali’, quali depressione, insonnie, ansie, schizofrenie e paranoie in generale… Ma parlavano anche dei forti, di coloro che lottano per far sì che tutto ciò venga, non dico, bloccato, ma contenuto, rallentato, di coloro che giocano una partita, per usare un termine calcistico, proprio in attacco, per cercare di mettere KO il virus.

Ed a questo discorso mi sono appassionata, perché per la prima volta in Italia, ho sentito elogiare il Sud, quel Sud, che è sempre stato criticato, detestato, anche rifiutato, delle volte, perché i meridionali sono ‘terroni‘, sono quelli considerati un continente a parte, quelli dimenticati dalla proprio nazione e quelli che, purtroppo, si ritrovano in difficoltà, perché non hanno i mezzi adeguati per portare avanti alcuna battaglia.

Si, credo che potremmo anche esserlo, e lo dico a malincuore… ma questo solo a causa di un Paese che non ci ha considerati suoi figli, perché le risorse umane ci sono, i mezzi si possono costruire e la battaglia si potrebbe portare avanti. Cosa è sempre mancata? La volontà!

Oggi ho ascoltato tali parole: “Probabilmente non sono stati chiamati in gioco prima, solo per pregiudizio”.

Sì, perché molti medici e operatori sanitari sono stati chiamati in prima fila a coprire quelle che sono delle necessità primarie proprio al Nord! Proprio in quella che noi abbiamo sempre considerato la “tana del lupo“! Lì dove si pensava che il nostro aiuto non sarebbe mai potuto servire, si sono resi conto che oggi è necessario! E sono felice, felice che questo pregiudizio sia stato bypassato, che si siano resi conto della validità di ragazzi, che seppur ancora giovani, hanno il coraggio, la voglia e la tenacia per affrontare quello che, ad oggi, è diventato un mostro per la società.

Mi dispiace che tutto questo non sia stato compreso prima, che la nostra nazione non abbia mai dato opportunità ai giovani per tempo, che non abbia mai portato avanti un potenziamento della sanità al Sud.

Ma sentire elogiare proprio il Meridione che grazie alle donazioni, alle raccolte fondi, ai suoi “Terroni”, sta portando avanti una battaglia fondamentale, quella del potenziamento degli ospedali, che anche e soprattutto nei piccoli centri ha un’importanza fondamentale, mi rincuora e mi porta a sperare

Perché è vero che non sta andando tutto bene, è vero che a tutto questo ci avrebbero potuto pensare i politici a tempo debito, è vero che non possiamo contare sull’aiuto di chi sta sopra di noi, ma è anche vero, che oggi, un piccolo spiraglio di luce per la mia Terra, io lo sto vedendo e voglio sperare che questo possa essere il primo passo per portare i piccoli centri, come il mio, la mia amata Nicosia, a tornare forti, capaci di rialzarsi dopo una caduta, ma soprattutto garanti di quella che è la salute dei propri cittadini. E sì, lo spero! Perché, come si dice, la speranza è l’ultima a morire!

Martina Proetto>>

#AlTempoDelCorona

#DistantiMaUniti

Ringraziamo Martina per il suo gradito contributo e invitiamo chiunque voglia condividere le proprie considerazioni o esperienze legate alla quarantena a scriverci all’email direzione@telenicosia.it allegando a testo e/o video anche due fotografie.

 


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Maria Teresa La Via

Maria Teresa La Via, giornalista nata a Nicosia, attuale direttore di TeleNicosia

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