Non c’era periodo più adatto per presentare a Nicosia questo il libro “La Pasqua in Sicilia”, scritto da Francesco Luca Ballarò e Francesco Daniele Miceli ed edito da Bonfirraro. Promotrice della presentazione di questo libro è stata la consigliera comunale Arianna De Luca, da sempre sensibile alle tematiche legate alla valorizzazione del territorio e non nuova ad organizzare presentazione di libri legati essenzialmente ai beni culturali locali.
Tra i promotori anche Andrea Barbaro Galizia, presidente di “Rubrica Sicilia”, che ha collaborato per la stesura del testo.
La presentazione è stata moderata dalla docente Marzia Marassà. Dopo i saluti istituzionali da parte dell’assessore alla Pubblica istruzione, Gianfranco Castrogiovanni, l’evento è proseguito con le letture di alcuni brani del libro da parte dei tre attori Filippo Giangrasso, Tiziano Burrafato e Stefania Catania, che dal 31 marzo al 2 aprile hanno preso parte alla Casazza di Nicosia, una delle manifestazioni religiose descritte nel testo.

Tra gli interventi da segnalare quello Salvo Bonfirraro, editore del libro ed originario di Barrafranca. Si tratta di un testo unico nel suo genere in quanto raccoglie le tradizioni pasquali di ben 173 comuni siciliani e che fino ad oggi nessuno aveva realizzato. Tradizioni e manifestazioni che non conosciamo e che a volte non possiamo conoscere, poichè durante lo svolgimento di questi eventi preferiamo seguire gli eventi religiosi della nostra terra. Un libro che serve a comparare e confrontare le tradizioni di ogni singolo comune e capirne anche la storicità e le similitudini.
Interessante e di pregio l’intervento del professore Pino Biondo, ricercatore storico che si è soffermato sui canti popolari pasquali, la cui tradizione orale con il tempo è andata perduta. Il professore Biondo ha invitato come dimostrazione pratica di questi canti il gruppo leonfortese “I carusi du lamentu”, presentato da Alfredo Crimì. Il gruppo si esibisce principalmente a Leonforte durante il periodo delle tavolate di San Giuseppe. Per completare il suo intervento Pino Biondo ha proiettato un filmato in cui si raccolgono le tradizioni dei canti popolari da lui registrati in Sicilia.
Infine, l’intervento di uno degli autori, Francesco Luca Ballarò. Il saggio descrive le manifestazioni della Settimana Santa che si svolgono ogni anno in 173 comuni della Sicilia. Il coinvolgimento, al quale ci si approccia in questi eventi religiosi, come ha spiegato Ballarò, si basa attraverso i cinque sensi, la vista, l’udito, il tatto, l’olfatto e il gusto. La vista, per la ricchezza dei colori intrisi di significato e di simbolismo che caratterizzano ad esempio l’abbigliamento dei confrati. L’udito, che percepisce le note delle bande musicali che accompagnano gli eventi. Il tatto, attraverso il quale gli attori, con gesti e apparati scenici mettono insieme la Passione di Cristo. L’olfatto, caratterizzato dall’odore dell’incenso che caratterizza le varie funzioni liturgiche. Il gusto, attraverso le prelibatezze e i cibi tipicamente siciliani.
Un libro da leggere tutto d’un fiato per conoscere ed apprezzare ancora di più le tradizioni religiose siciliane.

