Presentato nella Biblioteca Comunale di Enna il romanzo di Filippo Chiello “Lo diceva Picasso”

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Il salone di lettura della Biblioteca Comunale di Enna, gremita da un pubblico attento e motivato, ha fatto da degna cornice alla presentazione dell’ultimo romanzo di Filippo Chiello dal titolo “Lo diceva Picasso, pubblicato nel maggio scorso dall’editrice Sillabe di Sale.

Il romanzo inizia con un enigmatico personaggio: un misterioso carceriere che tiene segregata in una stanza una donna, alla quale impone di scrivere, fornendo solo l’occorrente e dei pasti regolari. Dalla sua penna nasce una storia tra finzione e realtà. Racconta le vicissitudini di un professore, Antonio Mondelli, che intraprende un lungo viaggio, dal Nord al Sud della penisola, fino alla Sicilia, che diventa il filo conduttore del romanzo. Un viaggio finalizzato a conoscere il nostro Paese fatto con mezzi di trasporto non troppo veloci, in modo da potere apprezzare il cambiamento e la ricchezza del paesaggio. Si può definire un libro più che scritto recitato, un connubio tra teatro e cinema. I dialoghi sono incalzanti sia tra la donna e il carceriere, sia tra Antonio e il suo compagno di viaggio, Francesco, detto Chicco, un diciottenne scappato da casa che decide di accompagnarlo. Durante il loro viaggio, lungo le strade dello stivale, si snodano situazioni in bilico tra assurdo e attualità: c’è la politica e la società, la televisione e la scuola, l’informazione con i suoi pregi e difetti, i professori e gli adolescenti con i loro problemi esistenziali, c’è il paesaggio… c’è l’Italia. Il romanzo si chiude col misterioso carceriere che presenta il libro, scritto dalla donna prigioniera, a un editore apparentemente interessato alla pubblicazione. Da questa conversazione scaturisce un finale a sorpresa che incrina le certezze del professore e del lettore.

Filippo Chiello, ennese, 47 anni, vive stabilmente a Torino dove insegna lingua e letteratura inglese presso il liceo scientifico “Gobetti”. Collabora da anni con la rivista culturale “Doppiozero” che esce in lingua italiana e in inglese. Si dedica da molti anni al teatro come attore e autore drammaturgico, riscuotendo consensi di pubblico e di critica. I suoi lavori teatrali, proposti in vari festival di Torino e provincia, sono stati accolti con successo. Ha pubblicato, nel 2005, i racconti “Destini” (ed. Novecento), la cui performance, ispirata al racconto omonimo, è stata premiata nella rassegna teatrale Rigenerazione, e nel 2010, per Robin Editore, il suo primo romanzo “Via Santa Chiara 15”, cui fa seguito il racconto lungo “Il sangue degli altri”, inserito nella raccolta “Bottega Baretti” (Robin Editore). Sposato, due figli, torna spesso nella sua terra natia, Enna, dove ritrova amici e affetti famigliari.

Ha moderato e conversato con l’autore la giornalista Pierelisa Rizzo, che ha  presentato l’attrice e regista teatrale, Aidi Tamburrino, la quale, dopo la  lettura di alcune pagine del romanzo, ha recitato insieme all’autore alcuni dialoghi tratti dal romanzo, molto apprezzati dagli astanti. Il libro, al prezzo di copertina di € 16,50 per 242 pagg., si può ordinare nelle librerie e acquistare in tutti i bookstores on-line.

(Nella foto: con l’autore Filippo Chiello, l’attrice Aidi Tamburrino e la giornalista Pierelisa Rizzo)

Salvatore Presti

 


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