Prima di scegliere di acquistare un profumatore per ambienti, una delle domande che solitamente ci si pone è quella relativa alla durata della profumazione. Ebbene, gli aspetti decisivi in tal senso sono molteplici: per quanto non si possa fornire un dato certo e valido universalmente per tutti i prodotti, è ragionevole indicare in circa 45 giorni la durata media di un profumatore da 250 ml. Ma, come detto, ci sono parecchie variabili da prendere in considerazione, a cominciare dal tasso di volatilità naturale delle note olfattive; è opportuno, poi, tenere conto della presenza di termosifoni e camini, che sono fonti di calore dirette a causa delle quali la fragranza che viene assorbita dalle bacchette si asciuga in tempi più rapidi (e ovviamente ciò è tanto più evidente quanto più il profumatore è vicino a tali fonti).
Da che cosa dipende la durata di un profumatore per ambienti
Per lo stesso motivo, un ambiente in cui le temperature sono alte, come avviene durante le giornate più calde dei mesi estivi, contribuisce a rendere più veloce il consumo della fragranza. Va ricordato, poi, che i bastoncini non dovrebbero essere capovolti più di un paio di volte alla settimana, e che la frequenza con la quale tale gesto viene compiuto incide a propria volta sulla longevità del prodotto. Infine, la durata è condizionata dalla costante presenza, nell’ambiente in cui il diffusore è collocato, di nuove correnti di aria come quelle che si formano quando le finestre vengono aperte e chiuse in continuazione o quando si accende l’aria condizionata.
Profumatori con bacchette, ma non solo
Quando si pensa a un profumatore ambiente di solito l’immaginazione correte al classico prodotto con le bacchette, ma in realtà quella è solo una delle opzioni che si possono prendere in considerazione in vista di un acquisto: occorre citare, infatti, anche le candele profumate e le profumazioni spray. La diffusione del profumo avviene, naturalmente, con modalità differenti. In linea di massima, il ricorso ai prodotti spray richiede che gli stessi debbano essere nebulizzati con una certa frequenza, così come le candele hanno bisogno di essere accese (e poi ci si deve ricordare di spegnerle per evitare pericolosi effetti collaterali!). I profumatori con i bastoncini, invece, non richiedono alcun impegno specifico, e proprio perché diffondono i profumi in maniera costante garantiscono una notevole comodità; per di più le ampolle sono anche dei complementi di arredo, che contribuiscono a decorare e impreziosire il locale in cui vengono collocate.
I vantaggi offerti dai profumatori spray
L’immediatezza è con tutta probabilità la caratteristica più evidente e vantaggiosa dei profumatori spray, che garantiscono un uso pratico e veloce: essi sono consigliati a coloro che intendono profumare la propria abitazione solo in occasioni particolari e non in maniera costante. In più, è utile tener presente che le fragranze in spray risultano più potenti e concentrate, e si lasciano preferire quando si ha bisogno di profumare open space, loft e in generale spazi piuttosto vasti. Insomma, una valida alternativa rispetto ai diffusori con le bacchette, con la capacità di regalare la massima intensità e di minimizzare qualunque spreco.
I profumatori con le bacchette
La modalità di utilizzo di un profumatore per ambienti con le bacchette è alquanto semplice, alla portata di tutti. Prima di tutto occorre mettere le bacchette dentro la bottiglia in vetro, e a quel punto non si deve far altro che attendere che il profumo raggiunga i bastoncini e la loro parte a contatto con l’aria. Dopo che il liquido avrà cominciato a evaporare, ecco che nell’aria si sprigioneranno le piacevoli note della fragranza selezionata. Come accennato, periodicamente è utile capovolgere i bastoncini, in modo che la fragranza possa essere rinnovata: quando si procede in tal senso, è bene star lontani da materiali o tessuti che, se entrassero in contatto con alcune gocce di profumo, si potrebbero macchiare e rischierebbero di rovinarsi.
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