Progetto Alpe: la sfida del Fai contro l’abbandono delle aree interne. Troina unico comune siciliano inserito nel progetto

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Sabato 15 febbraio al Teatro Regio di Parma, nell’ambito del XXIV Convegno Nazionale dei Delegati e Volontari FAI, si è parlato dell’evoluzione del “Progetto Alpe – L’Italia sopra i 600 metri“, un progetto culturale e formativo dalla forte impronta sociale dedicato alle terre alte delle aree interne.

Le terre alte delle aree interne con il Progetto Alpe sono al centro di un nuovo disegno di sviluppo del FAI. Il proposito è quello di dare vita ad autentici presidi della Fondazione sui territori. L’idea è quella, interessantissima, di mettere in moto un’economia della cultura. Un sistema circolare per raccontare tradizioni, produttività, identità delle comunità che abitano in queste aree.

Di un’Italia interna più sconosciuta e isolata, che coincide con il 60% del paese. Dove lo spopolamento e il conseguente abbandono sono le cause di un impoverimento sia economico che culturale.

Territori dove è difficile percepire la presenza delle Istituzioni e dove, proprio per reagire alla crisi, a fianco dello Stato, in “tutt’altre faccende affaccendato”, si sta riattivando la partecipazione dei cittadini, singoli o associati, cui ora si aggiunge anche il FAI.

Con Progetto Alpe, il contributo della Fondazione vuole essere quello di favorire l’innesto di una visione culturale, che tenga conto delle peculiarità di ogni singola regione. Per realizzare crescita e rinascita. Pensiamo solo a quanti territori diventano slogan facili quando si chiedono voti. Passano i “ludi cartacei” e i popoli che ne fanno parte vengono riconsegnati al loro destino di indifferenza da parte degli “addetti ai lavori”.

Si vuole, in sostanza, scommettere sul futuro, affinché i ragazzi dopo gli studi tornino o rimangano a vivere e lavorare nei loro paesi di origine. Dando il loro contributo alla loro stessa storia e tradizione, tramite gli strumenti della contemporaneità.

E perché ciò avvenga occorre investire innanzitutto in formazione. Studiando progetti che restituiscano questi luoghi ai loro abitanti. Per poi alimentare quel turismo in espansione che spinge sempre più visitatori a prediligere eccellenze periferiche, mete nuove, con itinerari insoliti.

I Beni sono luoghi speciali scelti dal FAI, che si portano dietro i loro circondari e le loro comunità, nella prospettiva lanciata nel 2013 dei “Fulcri e Sistemi” – ha sottolineato Andrea Carandini, presidente del FAI –  I Progetto Alpe allarga straordinariamente il campo d’attenzione e d’azione, perché riguarda i paesaggi speciali che si trovano sopra i 600 metri, di cui ogni regione possiede una porzione, che sono stati per lungo tempo abbandonati e la cui salvaguardia. Valorizzazione e sviluppo costituiscono oggi un grande questione nazionale”.

Tra i comuni coinvolti troviamo Troina, unico Comune siciliano, che fu la prima capitale della Sicilia normanna: un borgo tra i più belli d’Italia, ricco di chiese e monasteri, nel Parco Naturale Regionale dei Nebrodi e con un punto di vista privilegiato e spettacolare sull’Etna. Negli anni recenti l’abbandono delle attività silvo-pastorali ha favorito l’infiltrazione della criminalità organizzata che li ha sottratti all’uso collettivo. Un coraggioso e determinato giovane sindaco, Fabio Venezia, con il supporto della sua comunità, ha strappato i boschi di Troina all’abuso di pochi. Oggi, una cooperativa di giovani istituita dal comune se ne sta prendendo cura. Recuperando sentieri e rifugi e allevando una razza autoctona di asini che producono il prezioso latte: uno sviluppo che si fonda su identità e storia locali e che promuove senso civico, partecipazione e legalità.

 


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redazione

Redazione TeleNicosia.it fondata nel luglio del 2013. La testata è iscritta al Tribunale di Nicosia al n° 2/2013.

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