“Pronti a operare in ospedale campo Bergamo”

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Coronavirus, Emergency: Pronti a operare in ospedale campo Bergamo


di Sibilla Bertollini


“I lavori del nuovo ospedale che gli alpini stanno realizzando alla Fiera di Bergamo sono a buon punto. Sono nella fase di allestimento della struttura, quindi stanno iniziando ad arrivare gli equipaggiamenti e tutti i materiali. Una parte del nostro team, la parte clinica, è arrivata già ieri. Inizialmente avremo la responsabilità di gestire 12 posti letto nel reparto di Terapia intensiva dell’ospedale da campo“. A sottolinearlo all’Adnkronos Rossella Miccio, presidente di Emergency. Pronto a partire dunque il primo gruppo, composto da 20 persone tra medici, infermieri e fisioterapisti per affrontare l’emergenza coronavirus. Non solo italiani. Emergency ha infatti richiamato alcuni medici che lavoravano all’estero in varie parti del mondo mettendo a disposizione la loro esperienza, come per la gestione dell’emergenza ebola. “Nell’arco della settimana ne arriveranno altri dieci – ha specificato Miccio – Poi cercheremo di capire in base alle esigenze se ampliare il nostro supporto”. In campo anche personale tecnico-logistico “che lavora sull’ospedale già da una settimana”.




Il team di Emergency, su richiesta della Regione Lombardia, sta operando in collaborazione con altre squadre impegnate per il nuovo ospedale realizzato dell’Associazione Nazionale Alpini e interamente dedicato ai pazienti Covid-19: oltre agli alpini ed Areu – Azienda Regionale Emergenza Urgenza, artigiani e altre realtà. Sarà attivo anche un Pronto soccorso.


“La nostra disponibilità è stata immediata nella lotta al coronavirus“, evidenzia Miccio precisando che Emergency sta lavorando su fronti diversi”. Come per il sostegno socio-sanitario alle fasce più vulnerabili della comunità di Milano. “Abbiamo circa 170 volontari in campo – ricorda la presidente dell’Organizzazione – Alcuni si occupano di portare spesa e farmici a domicilio per tutti coloro che non possono muoversi. Altri sono dislocati per l’aiuto – monitoraggio e sorveglianza sanitaria – ai centri di accoglienza. In supporto quindi dei minori non accompagnati, ma anche dei senza fissa dimora”.


Non solo. “Siamo presenti in otto regioni italiane – aggiunge la presidente di Emergency – con i nostri ambulatori. Abbiamo riorganizzato tutte le attività su base Covid-19 cercando di orientare le persone attraverso un pre-triage. Compito dei volontari è di individuare eventuali sospetti Covid-19 indirizzandoli nel caso verso le strutture sanitarie del luogo”.


Ecco dov’è Emergency, lungo tutto il territorio italiano. “Siamo talmente occupati nei fatti, nella gestione di cose pratiche che non abbiamo tempo per le polemiche sterili di cui non capisco la logica. Le informazione per chi si chiede dove sono le Ong sono facilmente reperibili”, evidenzia Miccio. Che infine liquida l’argomento in poche parole: “Stiamo aiutando chi ne ha bisogno”.

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright Adnkronos.




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